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	<title>Il cane in città Archivi - Il cane in città</title>
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	<description>Alessandra Piccolo, Istruttrice Cinofila.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Apr 2026 10:44:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Non si dà il cibo da tavola al cane!</title>
		<link>https://ilcaneincitta.it/2026/04/06/non-si-da-il-cibo-da-tavola-al-cane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 10:40:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il cane in città]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziare con il piede giusto]]></category>
		<category><![CDATA[miti e leggende cinofili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quante volte hai sentito questa frase?Dal tuo veterinario, dall’educatore durante una lezione, da un video su YouTube… oppure dal classico&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quante volte hai sentito questa frase?<br>Dal tuo veterinario, dall’educatore durante una lezione, da un video su YouTube… oppure dal classico “tuttologo” al parco, in vena di elargire perle cinofile: «Non si dà il cibo da tavola al cane!»</p>



<p>Non è una leggenda cinofila.<br>È una delle frasi più dette e tramandate, ma nasconde molto più di quanto si pensi.</p>



<p>Quelle poche parole racchiudono un concetto più ampio che, ahimè, in pochi conoscono davvero. Ma cosa significa veramente?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il cane non deve mangiare mentre mangi?</li>



<li>Non deve stare seduto a tavola?</li>



<li>È sconsigliato condividere pietanze, snack o dolci con lui?</li>
</ul>



<p>Potrebbero essere tutte vere. Oppure solo in parte.<br>La vera questione, però, sono le conseguenze di queste abitudini. Vediamole insieme&#8230;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il cane non deve mangiare mentre mangi</strong></h3>



<p>Questa indicazione viene spesso usata per spiegare, in modo molto sintetico, la famosa “gerarchia del branco”. In realtà, insegnare a non creare cattive abitudini è fondamentale.<br>Forse anche più importante che insegnare al cane a sedersi a comando in ascensore.</p>



<p>Come ho già spiegato, non è una questione di dominanza, ma di gestione e abitudini.<br><em>(Trovi l’articolo completo qui: <strong><a href="https://ilcaneincitta.it/2026/03/09/devi-essere-il-capo-branco/">“Devi essere il capo branco!”</a></strong>)</em></p>



<p>Che tu abbia un cucciolo o un cane adulto, farlo mangiare nello stesso momento in cui mangi tu può portare a diversi comportamenti poco utili.</p>



<p>Per esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Un cane che mangia velocemente per poi concentrarsi su quello che c’è sul tavolo. Un’abitudine rischiosa: spesso ingoia senza masticare e può avere rigurgiti.</li>



<li>Un cucciolo che non mangia il suo pasto perché attirato dal tuo. In questo modo impara che il suo cibo è meno interessante… o addirittura inutile.</li>



<li>Un cane che, fuori casa, pretende di mangiare ogni volta che ti siedi. Che sia un aperitivo o un ristorante, per lui “tu mangi = si mangia”.</li>
</ul>



<p>I cani sono animali estremamente abitudinari.<br>Quando escono dalla routine, cercano riferimenti nelle situazioni che vivono. Così, dopo un pomeriggio al parco, se ti siedi al bar con amici, nella sua testa si attiva una specie di automatismo:<br>“È il momento di mangiare.”</p>



<p>E non si fermerà facilmente finché non otterrà qualcosa.</p>



<p>Risultato? Passerai l’aperitivo a condividere patatine e pizzette…<br>esattamente ciò che sarebbe meglio evitare.</p>



<p>Quindi: dire che il cane non dovrebbe mangiare mentre mangi tu significa:<br>«non si dà il cibo da tavola al cane»? Sì… ma non solo.</p>



<p>Ci sono altre sfumature che vale la pena capire.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il cane non deve stare seduto a tavola</strong></h3>



<p><strong><em>Avvertenza: </em></strong><em>in questo paragrafo potrei essere più schietta del solito.<br>Per il benessere del cane, però, è necessario.</em></p>



<p>Potrei fermarmi qui senza aggiungere altro, ma da quello che si vede in giro, anche questo concetto non è così chiaro. Quando vedo un cane seduto su una sedia, se di piccola taglia, o con il muso appoggiato al tavolo, se di taglia grande,<br>faccio fatica ad accettare certe giustificazioni.</p>



<p>Non si dà il cibo da tavola al cane, è una questione, e non si fa accomodare il cane a tavola, perché non ha senso.&nbsp;</p>



<p>È un cane, fa parte della famiglia, certo. Non è più visto come un animale da lavoro che deve “guadagnarsi” cibo e ruolo, va bene, ma resta comunque un cane.</p>



<p>Umanizzarlo fino a metterlo su una sedia e farlo mangiare dal tavolo è un’estremizzazione che non porta benefici. Poi, è chiaro: a casa propria ognuno è libero di creare le abitudini che vuole,<br><em>se non fanno male a nessuno.</em></p>



<p>Ma nel momento in cui entri in un ristorante o in un locale e chiedi una sedia per il cane…<br>la situazione diventa quantomeno bizzarra&nbsp;e gli esercenti avrebbero tutto il diritto di non assecondarti.</p>



<p>Il concetto di base nella gestione del cane è semplice: ognuno dovrebbe rimanere nel proprio ruolo. Il cane, anche se è un membro della famiglia, non dovrebbe diventare il contenitore di frustrazioni, sogni irrisolti o vuoti emotivi. Dovrebbe essere un compagno con cui condividere un pezzo di strada. Un incontro che, se gestito bene, può tirare fuori una versione migliore di se stessi: più attenzione, più empatia, più capacità di osservare il mondo da un’altra prospettiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Se non si dà il cibo da tavola al cane</strong>, <strong>il cane sulla sedia è necessario?</strong></h3>



<p>Non è un bambino. Non è un pupazzo. In un luogo pubblico, il cane dovrebbe essere in grado di stare accanto a te. Se il pavimento è freddo, non serve metterlo sulla sedia, puoi portare un telo e insegnargli a stare lì. Se nel locale c’è confusione non lo devi tenerlo in braccio, trova invece il posto migliore per entrambi.</p>



<p>Abituarlo a stare in braccio o con il muso sul tavolo mentre mangi non è una buona idea. Certo, il cane è felice, sta comodo, sa che probabilmente riceverà anche qualcosa di buono. È un animale opportunista: per genetica, non rifiuterà mai un vantaggio. Il problema arriva però dopo, quando ti troverai in una situazione in cui non potrai assecondarlo ed il cane non avrà gli strumenti per gestirla. Potrebbe abbaiare, agitarsi, salivare in modo eccessivo e in un contesto pubblico, anche chi ama i cani potrebbe non apprezzare.</p>



<p>Sono stata chiara… o solo troppo schietta?</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>È vivamente sconsigliato condividere pietanze, snack o dolci con lui</strong></h3>



<p>Condividere il cibo può sembrare un gesto d’affetto, un modo per includerlo, per “non farlo sentire escluso”.<br>Ma per il cane non è questo il significato: per lui è un apprendimento.</p>



<p>Ogni volta che riceve qualcosa mentre mangi, che sia dal tuo piatto durante il pranzo oppure uno snack mentre sei sul divano, impara che chiedere, fissare, avvicinarsi… porta a ottenere.<br>Impara che quel comportamento funziona!</p>



<p>Così, senza accorgertene, a volte per abitudine, altre per gestire una situazione scomoda, costruisci un cane sempre più insistente e sempre meno capace di tollerare l’attesa.</p>



<p>Un cane che, abituato ad averti sempre “disponibile”, quando non lo sei si agita, protesta, mette in atto quelli che spesso vengono chiamati “dispetti”.</p>



<p>E allora si cerca una soluzione veloce:<br>lo fai mangiare mentre mangi tu per cenare tranquillo,<br>oppure aggiungi qualcosa di “più buono” nella sua ciotola, anche se ha già mangiato, per tenerlo calmo.</p>



<p>Funziona, nell’immediato.<br>Ma nel tempo rafforza esattamente il comportamento che vorresti evitare.</p>



<p>E, soprattutto, rende sempre più difficile uscirne.</p>



<p>Ricordati che molti degli alimenti che consumiamo quotidianamente non sono adatti al cane e, con il tempo, possono creare problemi anche seri.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><br><strong>Non si dà il cibo da tavola al cane</strong></h3>



<p>Non è solo una regola, è una sintesi. Dentro questa frase ci sono abitudini, comunicazione, gestione e rispetto dei ruoli. Non si tratta di essere rigidi, si tratta solamente di essere chiari.</p>



<p>Un cane non ha bisogno di mangiare dal tuo piatto per sentirsi parte della tua vita o per capire quanto gli vuoi bene. Ha bisogno di qualcuno che si prenda cura di lui con coerenza e costanza,<br>che gli insegni come muoversi dentro questa giungla urbana chiamata città, che gli renda il mondo comprensibile attraverso regole semplici e attività appaganti.</p>



<p>Un cane agitato non è solo un cane “pieno di energie”, spesso è un cane che non sa come gestire ciò che ha dentro. Come una pentola a pressione, accumula fino a quando non trova una via di uscita e poi si sfoga come può: tirando al guinzaglio, distruggendo oggetti, rubando ciò che trova, abbaiando a ogni stimolo, sporcando in casa, non tollerando la solitudine e molto altro ancora</p>



<p>Forse lo chef ha reagito in modo eccessivo, fino a sentirsi male. Ma, in quella sala, qualcuno avrà sicuramente pensato: “Non si dà il cibo da tavola al cane” e qualcun altro, probabilmente, avrà detto: “Ma che carino!”, ma questa è un’altra storia.</p>



<p>Alla fine, <strong><em>“non dare il cibo da tavola”</em></strong> significa questo:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il cane non dovrebbe mangiare mentre mangi tu, anche se si tratta del suo cibo, se questo lo porta a non stare tranquillo.</li>



<li>Non dovrebbe ricevere ciò che mangi, che tu sia a tavola, su una panchina al parco o sdraiato in spiaggia;</li>



<li>Il cane ha i suoi momenti per mangiare, anche quando si tratta di snack.</li>



<li>Il suo pasto dovrebbe avvenire nello spazio dedicato a questo momento, in una ciotola appoggiata a terra, con accanto acqua fresca sempre a disposizione.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione&#8230;</strong></h3>



<p>Se ti sei riconosciut* in almeno una di queste situazioni, non sei l’unic*. Ma è proprio da qui che si può iniziare a cambiare qualcosa.</p>



<p>Se vuoi capire meglio come costruire abitudini sane con il tuo cane,<br>trovi altri articoli e approfondimenti sul blog o sul mio profilo Instagram. Se hai una situazione che non riesci a gestire,<br>puoi <strong><a href="https://ilcaneincitta.it/contatti/">contattarmi!</a><em><a href="https://ilcaneincitta.it/contatti/">&nbsp;</a></em></strong></p>



<p>A volte basta poco per rimettere ordine!</p>



<p>Immagine creata con <strong><em><a href="https://www.canva.com">Canva</a></em></strong>.</p>
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		<title>Devi essere il capo branco!</title>
		<link>https://ilcaneincitta.it/2026/03/09/devi-essere-il-capo-branco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 13:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[approfondimento]]></category>
		<category><![CDATA[Il cane in città]]></category>
		<category><![CDATA[miti e leggende cinofili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il signor Desdua, forse tra tutte le indicazioni ricevute dall’allevatore o dal veterinario, aveva memorizzato soprattutto quella che diceva: “Devi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaneincitta.it/2026/03/09/devi-essere-il-capo-branco/">Devi essere il capo branco!</a> proviene da <a href="https://ilcaneincitta.it">Il cane in città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il signor Desdua, forse tra tutte le indicazioni ricevute dall’allevatore o dal veterinario, aveva memorizzato soprattutto quella che diceva: “Devi essere il capo branco per poter gestire un cane in casa.”<br>“Devi dimostrargli chi comanda, altrimenti non ti ascolterà.”</p>



<p>Forse perché in casa erano solo loro due.<br>Forse perché, essendo entrambi maschi e nella sua testa si era trasformata in una sorta di competizione, di conseguenza la gerarchia doveva essere forte e chiara.<br>Anche se ormai non c’erano più dinamiche legate alla sopravvivenza del branco o alla riproduzione.</p>



<p>Ma alla questione del <strong>“capo branco”</strong> lui ci teneva.<br>E parecchio, a quanto pare.</p>



<p>Quando gli agenti sono finalmente riusciti ad entrare nell’appartamento, la scena che si sono trovati davanti li ha lasciati tutti piuttosto basiti.</p>



<p>Un barboncino serenamente accucciato sulla poltrona.<br>E davanti a lui il suo proprietario che si agitava e sbraitava:</p>



<p>«La poltrona ora è sua !?!»<br>«Non è la cuccia del cane.»<br>«Vuole essere lui il capo branco!»</p>



<p>Una serie di farneticazioni che il cane probabilmente non stava nemmeno ascoltando e che facevano apparire il povero signor Desdua completamente fuori controllo.</p>



<p>«Sono stanco! Gli dico di mangiare dopo di me e non lo fa. Gli preparo le crocchette e non le vuole… poi devo cucinargli riso e pollo!»<br>«Ha la sua cuccia, ma appena mi alzo va sulla mia poltrona!»<br>«Dorme dove vuole e decide lui quando uscire!»</p>



<p>Poi conclude: «Mi hanno detto che devo essere il capo branco per gestirlo e seguire certe regole… ma non funziona nulla! Fa quello che vuole e io sono in balia del cane!»</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sarà realmente successo?</strong></h3>



<p>Dietro alla sfuriata del signor Desdua c’è probabilmente un piccolo esaurimento, sicuramente non causato dal cane.</p>



<p>Ma questa scena ci offre uno spunto perfetto per parlare di <strong>alcuni falsi miti cinofili</strong> che, se presi alla lettera, possono incrinare un rapporto che potrebbe essere più che soddisfacente.</p>



<p>Almeno dal punto di vista del cane.</p>



<p>Alcuni dettagli di questa storia potrebbero essere romanzati per tutelare la privacy dei protagonisti. Il mito invece è assolutamente reale.</p>



<p>Ancora oggi la frase <strong>“devi essere il capo branco”</strong> è una delle più mormorate.</p>



<p>Così come: “Per poter gestire il tuo cane devi mantenere la gerarchia.”<br>“Devi fargli capire chi comanda.”</p>



<p>Non dico che siano frasi completamente sbagliate, ma è necessario modernizzarle e <strong>contestualizzarle</strong>.<br>Bisogna usare termini più adeguati e inserirle nella realtà quotidiana del proprietario e del cane.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>“Devi essere il capo branco”</strong></h3>



<p>Iniziamo dalla più famosa: “Devi essere il capo branco.”</p>



<p>Una traduzione più corretta sarebbe: <em>Devi essere il suo punto di riferimento</em>. Questo è il concetto che personalmente preferisco insegnare. Il cane è geneticamente un animale sociale, abituato a vivere in gruppo.<br>Ma vivendo in un contesto urbano siamo noi a dover gestire molte situazioni.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<p>Per esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il cane non sa quando è sicuro attraversare una strada;</li>



<li>non sa quali luoghi sono pericolosi;</li>



<li>non sa che i suoi bisogni vanno raccolti;</li>



<li>non si procura più il cibo da solo.</li>
</ul>
</div></div>



<p>Quindi, indipendentemente dalla taglia del cane, deve poter vedere in te una figura di riferimento. Tu sei il suo custode, sei la persona che: lo accudisce, lo tiene al sicuro, che gli dà indicazioni per affrontare il mondo urbano.</p>



<p>Le indicazioni concrete sono, ad esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>il richiamo</strong>, quando lo lasci libero al parco</li>



<li>la capacità di <strong>passeggiare al guinzaglio senza trascinarti ovunque</strong></li>



<li>oppure, al contrario, aiutare quei cani che si bloccano e non vogliono camminare perché spaventati o annoiati.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>“Sei il capo branco, quindi il cane deve vederti mangiare”</strong></h3>



<p>Anche questa frase ha una spiegazione che arriva da lontano, dai cugini lupi.</p>



<p>Nel branco di lupi la <strong>coppia alfa</strong> mangiava per prima, spesso in una zona più tranquilla, scegliendo le parti migliori della preda.<br>Solo dopo il resto del branco si nutriva.</p>



<p>Ma come si traduce questa cosa nella vita con un cane in città? In realtà, in modo molto più semplice: insegnare al cane a stare tranquillo mentre voi mangiate. Questo evita che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>chieda continuamente cibo dal tavolo;</li>



<li>si agiti durante i pasti;</li>



<li>crei problemi quando siete a casa di amici o al ristorante.</li>



<li>Detto questo&#8230; bisogna sempre conoscere il proprio cane.</li>
</ul>



<p>Se avete un cane molto famelico e cenate alle <strong>21:30</strong>, è probabile che a quell’ora lui sia già affamatissimo. In questo caso è più sensato nutrirlo <strong>dopo la passeggiata del tardo pomeriggio</strong>, qualche ora prima della vostra cena. Così quando vi sedete a tavola sarà già sazio e, se non gli date cibo dal tavolo, difficilmente verrà a chiedervelo.</p>



<p>Se invece cenate presto, potete mangiare voi e poi pensare a lui. L’importante è <strong>non creare confusione</strong> e non viziarlo con assaggi di cibo mentre cucinate o siete a tavola.</p>



<p>In poche parole: non è una questione di dominanza. È <strong>una questione di gestione e abitudini</strong>.</p>



<p>Con i cuccioli, in particolare, si consiglia di evitare il pasto nello stesso momento non perchè altrimenti diventano loro i capi branco, ma perché potrebbero:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>distrarsi guardando il vostro cibo e non mangiare il loro;</li>



<li>mangiare troppo velocemente e poi cercare il vostro cibo;</li>



<li>non mangiare affatto perché vogliono capire cosa sta facendo il resto del “branco”.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>“Non devono dormire sui posti alti, altrimenti pensano di comandare.”</strong></h3>



<p>Altro mito che merita di essere contestualizzato. Non devono gestire gli spazi di casa,<br>non devono diventare territoriali, bisogna evitare che facciano tana sotto il letto o sotto il tavolo. <strong>Questo è il punto.</strong></p>



<p>Se il cane sale sul letto, e non gli è mai stato insegnato a non farlo, non puoi sgridarlo e nel momento in cui hai bisogno che scenda lui deve farlo senza ringhiare o opporsi.</p>



<p>Io, per esempio, non ho mai vietato ai miei cani di salire su letti o divani.<br>Ho semplicemente insegnato <strong>quando potevano farlo</strong>. Negli altri momenti avevano comunque a disposizione la loro bella cuccia per condividere quello spazio vicino a me.</p>



<p>Il cane sulla poltrona non lo rende il capo branco.<br>È un animale opportunista per genetica: sa che la poltrona è accogliente e calda, che lo isola dall’ambiente circostante e che da lì ha una visuale migliore.</p>



<p>Quindi quando è libera e ha voglia di comodità… ci sale. Punto. Solo un pizzico di astuzia.<br>E, se vogliamo dirla tutta, anche piuttosto intelligente.</p>



<p>Se invece non vuoi che ci salga, per una questione di igiene o di gestione, la soluzione è molto più semplice: <strong>non farlo mai salire</strong>. E se lo fa quando non ci sei, impedisciglielo.<br>Metti sopra delle sedie, chiudi la stanza, rendi quello spazio non accessibile.</p>



<p>Ti svelo anche un piccolo segreto:  se un cane <strong>non impara una determinata abitudine durante la crescita o l’educazione</strong>, molto difficilmente inizierà a farla più avanti. Vale anche se hai appena adottato un cane adulto.</p>



<p>A patto che voi restiate coerenti e costanti nelle indicazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h3>



<p>I miti cinofili non spariscono da soli. Ma con un po’ di buon senso possiamo almeno smettere di litigare con i barboncini sulle poltrone.</p>



<p>Il signor Desdua aveva probabilmente molto chiara una cosa: doveva essere il capo branco. Quello che nessuno gli aveva insegnato era <strong>come diventarlo davvero</strong>.</p>



<p>Forse non aveva neppure grande manualità nella gestione del cagnolino che i figli gli avevano portato a casa.<br>Un gesto sicuramente pieno d’amore, ma che non sempre tiene conto di una cosa fondamentale: quanto una persona sia davvero pronta a gestire un cane. Soprattutto in città.</p>



<p>Colgo l’occasione per lasciarti anche un altro piccolo consiglio: <strong>non regalare mai un cane senza che venga esplicitamente desiderato e richiesto.</strong> </p>



<p><a href="https://ilcaneincitta.it/2025/11/13/vivere-con-un-cane/"><em><strong>(in questo link troverai un articolo dedicato all&#8217;argomento)</strong></em></a></p>



<p>Per continuare a parlare di miti e leggende cinofile da sfatare o da capire meglio, ci vediamo il mese prossimo con questa Rubrica.</p>



<p>Nel frattempo puoi seguirmi su <strong><a href="https://www.instagram.com/ilcaneincitta/">Instagram</a></strong>, dove condivido altri articoli e spunti sulla vita con i cani in città.</p>



<p>E presto arriverà anche il podcast dedicato proprio a questo tema, ma nel frattempo ti lascio il link del mio libro <strong><em><a href="https://www.amazon.it/cane-città-Alessandra-Piccolo/dp/8850259166/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&amp;crid=33Y5MT5AJMSFK&amp;dib=eyJ2IjoiMSJ9.QUTRezcL2WeWLP0b1lAVqg6l-JQ5f5gelHcOLk0ulwyqqCuN_VDnMjxnDDnlhXSiu8uB3ULDdngEAuoB2zEIdZPvm5TfRGLvIFShY0znm46pQEMTSlJBWnaO4QW0FkEIweAzVHG6b8H2F0GnO76Q1xNPSykmIgwOSa7HK-qCWQvwuAlezxoQ9vVD-_kD8Ya7u-0gD8zdFdrux2UESvdBFez98Eztr_f3b37pXIDJeYyh42Cg_ECAUK3w_vcpvUF7Kzn3qJU2CSNXNKXScFKHwCo5jO_mt2681UAyjwUvccU.Rea6UHLIpzwhC4aT4M--5WjXjJd2JL8VEmS2mirZdss&amp;dib_tag=se&amp;keywords=alessandra+piccolo&amp;qid=1773060534&amp;sprefix=alessandra+piccolo%2Caps%2C261&amp;sr=8-2">“Il cane in città”, Ed. Tea.</a></em></strong></p>



<p>Immagine creata con Canva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaneincitta.it/2026/03/09/devi-essere-il-capo-branco/">Devi essere il capo branco!</a> proviene da <a href="https://ilcaneincitta.it">Il cane in città</a>.</p>
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		<title>Per vivere con un cane</title>
		<link>https://ilcaneincitta.it/2025/11/13/vivere-con-un-cane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 17:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il cane in città]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziare con il piede giusto]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[cani in città]]></category>
		<category><![CDATA[educazione cane]]></category>
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		<category><![CDATA[istruttore cinofilo]]></category>
		<category><![CDATA[vivere con un cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;amore non basta, serve coerenza, perché prendere un cane significa… fare i conti con la realtà. Non solo cuccioli che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaneincitta.it/2025/11/13/vivere-con-un-cane/">Per vivere con un cane</a> proviene da <a href="https://ilcaneincitta.it">Il cane in città</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;amore non basta, serve coerenza, perché prendere un cane significa… fare i conti con la realtà.</h3>



<p>Non solo cuccioli che dormono sul divano e passeggiate al tramonto — ma anche peli ovunque, scarpe rosicchiate, orari sballati e qualche compromesso quotidiano.<br>Perché sì, <strong>vivere con un cane è un atto d’amore</strong>, ma prima ancora è una questione di <strong>coerenza</strong>.</p>



<p>Prima di portarlo a casa chiediti: <em>“Sono davvero disposto a cambiare qualcosa della mia vita?”</em><br>Perché cambierà tutto: la casa, le abitudini, le vacanze, persino la tua pazienza. Come in una convivenza (o un matrimonio), la parola chiave è <strong>adattamento reciproco</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>La coerenza prima di tutto</strong></h4>



<p>Avere un cane non è solo “voler bene agli animali”, ma <strong>scegliere consapevolmente</strong> un compagno con cui condividere tempo, spazio e quotidianità.<br>E per farlo servono coerenza e onestà: con se stessi prima di tutto.</p>



<figure class="wp-block-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="681" src="//i0.wp.com/ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2019/12/tamara-bellis-VLKvzQQiR3o-unsplash-1024x681.jpg" alt="" class="wp-image-507" srcset="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2019/12/tamara-bellis-VLKvzQQiR3o-unsplash-1024x681.jpg 1024w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2019/12/tamara-bellis-VLKvzQQiR3o-unsplash-300x199.jpg 300w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2019/12/tamara-bellis-VLKvzQQiR3o-unsplash-768x511.jpg 768w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2019/12/tamara-bellis-VLKvzQQiR3o-unsplash-1600x1064.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em><a href="https://unsplash.com/s/photos/tamara-bellis-">Photo by Tamara Bellis, Unsplash</a></em></figcaption></figure>



<p><strong>Ecco qualche esempio semplice ma illuminante :</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ami le camminate in montagna? Ti serve un cane atletico, che regga il ritmo. Magari evita i cani da caccia se non vuoi passare metà giornata a inseguirlo nei boschi.</li>



<li>Vivi in città e passi ore in ufficio? Meglio un cane tranquillo e gestibile, ma non dimenticare: anche i piccoli hanno bisogno di movimento e stimoli veri, non solo coccole e cuscini.</li>



<li>Sei più da divano che da maratona? Forse un cucciolo iperattivo non è la scelta ideale. Ma un cane adulto o anziano, da adottare con amore, potrebbe essere la compagnia perfetta.</li>



<li>Ami la socialità? Scegli razze o meticci con buon carattere e predisposti al contatto con altri cani e persone.</li>



<li>Vivi per il mare? Ci sono cani che adorano l’acqua e ti seguiranno felici tra onde e sabbia.&nbsp;</li>



<li>È il tuo primo cane e non hai esperienza? Inizia facile: un cucciolo equilibrato o un adulto socievole, non infilarti in caso complicato solo perché “fa tenerezza”, anche se c&#8217;è <em>l&#8217;amore</em> potresti non avere tutti gli strumenti necessari per aiutarlo.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il problema non è &#8220;vivere con un cane&#8221;: sono le aspettative</strong></h3>



<p>Molti si chiedono:</p>



<p><em>“Perché quando usciamo l’unico che si diverte è lui?”<br>“Ma il bello di avere un cane dov’è?”</em></p>



<p>La verità?<br>Perché spesso facciamo cose “da umani”, non <em>da cani</em>.<br>Se sei uscito con il cane,&nbsp; <em>fai almeno una cosa da cane!</em><br>Una corsa al parco, una sessione di annusate libere, un incontro con altri cani, una passeggiata lenta senza fretta né telefono.</p>



<p>Poi potrai anche prendere quel caffè o fare la spesa, ma <strong>prima viene lui</strong>.<br>È questo il compromesso, il bello dell’avere un cane è proprio lì: <em>nella condivisione autentica</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Non sceglierlo per moda, colore o forma del muso</strong></h3>



<p>Un cane non è un accessorio da Instagram.<br>Non sceglierlo per il colore, la taglia o perché “l’ha preso il vicino”.<br>Ogni cane è un individuo con esigenze reali, e ogni razza ha le sue sfide.<br>Sii onesto: <strong>fermati un attimo a riflettere </strong>quando qualcuno ti dice che “forse” non è il cane adatto o non è il momento giusto (ti confido una cosa: come non è piacevole ricevere un rifiuto, non è facile neanche darlo in queste situazioni).<br>A volte, la decisione più amorevole è proprio quella di aspettare.</p>



<p>Se si è fatta la scelta giusta tutto è bello e semplice!&nbsp;Perché con un cane ben educato puoi andare ovunque, e trovare un’attività che piace ad entrambi rafforzerà il rapporto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quando per vivere con un cane l’amore non basta (ma ci sono i compromessi)</strong></h3>



<p>Se ormai il cane è già a casa e ti senti un po’ sopraffatto… niente panico.<br>Con amore, impegno e qualche compromesso, si può sistemare tutto,&nbsp; specialmente dopo aver <strong>chiamato un professionista</strong> — educatore o veterinario — che ti aiuti a rimettere equilibrio nella relazione.</p>



<p>Perché vivere con un cane non deve essere una fatica.<br>Deve essere una scelta consapevole, fatta di rispetto reciproco e coerenza.</p>



<p><strong>E tu? Ti siete mai trovato a dover scendere a compromessi con il tuo cane?</strong><br><strong><a href="https://ilcaneincitta.it/contatti/">[Scrivimi]</a></strong>: a tua storia potrebbe finire nel prossimo episodio del podcast .</p>



<p class="has-text-align-right"><br><em>Sempre sincera, mai addestrata. La Tua Cinofila Bastarda.</em></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-left">Foto di copertina di <strong><a href="https://manusardi.it">Federico Manusardi.</a></strong><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaneincitta.it/2025/11/13/vivere-con-un-cane/">Per vivere con un cane</a> proviene da <a href="https://ilcaneincitta.it">Il cane in città</a>.</p>
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		<title>Sopravvivere nell’Area Cani</title>
		<link>https://ilcaneincitta.it/2025/11/13/area-cani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 09:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il cane in città]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere con un cane in città]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[educazione cane]]></category>
		<category><![CDATA[gestione del cane]]></category>
		<category><![CDATA[manuale di sopravvivenza]]></category>
		<category><![CDATA[proprietario di cane in città]]></category>
		<category><![CDATA[suggerimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai un cane? Vivi in città? Questo è il tuo manuale dell&#8217;area cani! Ho un rapporto di amore e odio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaneincitta.it/2025/11/13/area-cani/">Sopravvivere nell’Area Cani</a> proviene da <a href="https://ilcaneincitta.it">Il cane in città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Hai un cane? Vivi in città? Questo è il tuo manuale dell&#8217;area cani!</strong></h3>



<p>Ho un rapporto di amore e odio con l&#8217;area cani.<br>La amo perché, diciamolo, in città è indispensabile: permette al cane di correre, socializzare e (se siete fortunati) persino divertirsi.<br>La odio perché spesso si trasforma in teatri dell’assurdo urbano, dove l’umanità mette in scena il meglio — e il peggio — del proprio repertorio.</p>



<p>Se vivete a Milano, sapete di cosa parlo: all’ora X, di solito tra le 17.30 e le 19, scatta l’<strong>“Happy Hour del Cane”</strong>.<br>Tradotto: il cane viene sganciato come una mina vagante mentre il bipede si perde in chiacchiere infinite, rigorosamente ignorando cosa stia succedendo intorno.<br>Ma stanno giocando? Qualcuno litiga? Chi mangia le feci? Mistero. L’importante è che <em>Fuffy</em> “si sfoghi”.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Prima di entrare: osserva (e respira)</strong></h3>



<p>Prima regola di sopravvivenza: <strong>non buttarti dentro a occhi chiusi</strong>.<br>Guarda i cani che ci sono. Sono tranquilli o sembrano un branco di ultras al derby?<br>Ci sono proprietari attenti o zombie con lo smartphone?<br>Meglio aspettare cinque minuti fuori che dover correre al pronto soccorso veterinario dopo.</p>



<p>Se potete, scegliete <strong>le aree cani meno affollate</strong>, o quelle dove conoscete già gli altri frequentatori.<br>E se trovate un gruppo equilibrato, tenetevelo stretto: è più raro di un parcheggio gratuito in centro. Ma non occupate l’area cani per troppo tempo, date l’opportunità anche agli altri entrare!</p>



<p>L’area cani racconta molto già prima di entrarci. Se vedi troppa tensione, code dritte come antenne e umani assenti, magari è il caso di fare due passi altrove e tornare dopo.<br>L’area cani non è né il paradiso sociale dei quattrozampe, né il luogo maledetto dove tutto va storto — ma di sicuro è un <em>ecosistema complesso</em>, popolato da dinamiche canine… e umane. Vediamole insieme, con un po’ di ironia e parecchio buon senso&#8230;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il mito del “gioco libero”</strong></h3>



<p>Molti credono che “area cani” significhi: <em>“lascia il cane e spera vada bene”.</em><br>No, non è Disneyland per cani.<br>Il gioco libero funziona solo se i partecipanti (umani e cani) sanno comunicare e rispettare gli spazi.<br>Se il tuo cane è timido o insicuro, non serve è utili buttarlo in spazi affollati: è come buttare un introverso in una festa universitaria e dire “divertiti!”.</p>



<p>La socialità non si impone, si costruisce.<br>E a volte la cosa più educativa che puoi fare è dire “oggi no, grazie”, aspettare momenti migliori e farvi una bella passeggiata tranquilla.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Regole non scritte (ma fondamentali)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Togli guinzaglio solo se puoi controllare il cane anche senza.</strong><br>Non perché sei un drill sergeant, ma perché la libertà è una responsabilità reciproca.</li>



<li><strong>Non intervenire sugli altri cani.</strong><br>Mai. A meno che non ci sia un’emergenza vera. Nessuno ama l’“istruttore improvvisato” che commenta tutto dal recinto.</li>



<li><strong>Parla col tuo cane.</strong><br>Non serve urlare, serve esserci. Il tuo cane deve sapere che ci sei, che lo stai guardando e sei pronto a giocare con lui, non perderti al telefono o in chiacchiere.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quando le cose si scaldano (e succede)</strong></h3>



<p>Risse, ringhi, scatti improvvisi: sì, può capitare.<br>Il trucco non è “chi ha ragione”, ma <em>come reagisci</em>.<br>Anticipa, chiama il tuo cane, allontanati, respira. Poi valuta.<br>Non serve litigare con l’altro umano: tanto nessuno ammetterà mai che il suo cane ha sbagliato.</p>



<p>Se vedi segnali di disagio ricorrenti, cambia orario o area.<br>L’obiettivo non è “resistere”, ma <em>scegliere contesti sani</em> per entrambi.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Bonus: l’area cani come specchio</strong></h4>



<p>Sai qual è la parte più interessante?<br>Che l’area cani riflette te.<br>La tua calma, la tua ansia, il tuo modo di gestire le interazioni.<br>È uno specchio, impari tanto su come vivi la relazione con il tuo cane… e pure con gli altri esseri umani</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Decalogo Area Cani:</strong></h2>



<p>(<em>liberamente ispirato alle regole ufficiali del Comune, ma con un tocco di realtà</em>)</p>



<p><strong>1) Raccogli le feci. Sempre.</strong><br>Sì, anche se “la fa sull&#8217;erba”, non è concime. E no, il sacchetto non va lasciato lì “perché è biodegradabile o perché tanto qualcuno lo prende”. Spoiler: nessuno lo prende.</p>



<p><strong>2) Entra solo con cani microchippati e identificabili.</strong><br>Serve a te, al tuo cane e al povero cristiano che lo troverà se scappa. Il chip e la medaglietta identificativa, non sono un complotto, ma buon senso.</p>



<p><strong>3) Porta solo cani vaccinati e trattati contro parassiti.</strong><br>Non è snobismo, è igiene. Pulci, zecche e giardia non sono infestazioni da collezionare.</p>



<p><strong>4) Non introdurre femmine in calore.<br></strong>Sì, lo so, “tanto non succede niente”. Certo, come no. Due mesi dopo, cucciolata indesiderata e dramma annunciato. Questo non significa che <em>le femmine in calore restano a casa,</em> ma evitiamo lasciarle libere nei parchi.</p>



<p><strong>5) Evita di introdurre cani aggressivi.<br></strong>Se l’area è affollata, passa oltre. Se l’area è vuota entra pure e goditi il momento, se arriva qualcuno chiedi ancora 5 minuti e poi esci a passeggiare. Questo vale per tutti, non è un test di coraggio, è rispetto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>6) Non portare cani malati o convalescenti in area cani.</strong></h3>



<p>Davvero vuoi farli stressare (e rischiare)? Le coccole e le passeggiate tranquille bastano.</p>



<p><strong>7) Entra e esci col guinzaglio.</strong><br>E chiudi il cancello, per l’amor del cielo. Non hai la coda, quindi non serve lasciarlo aperto.</p>



<p><strong>8) Tieni sempre sotto controllo il cane.</strong><br>Non serve il GPS, serve attenzione. Se vuoi farti una telefonata di mezz’ora, fallo dopo. Non è l’asilo nido del tuo cane.</p>



<p><strong>9) I bambini non sono cani. E i cani non sono babysitter.</strong><br>Sembra ovvio, ma a quanto pare non lo è. Se tuo figlio entra, tu entri con lui. Non puoi delegare la vigilanza al cane del vicino.</p>



<p><strong>10) Niente abbaio prolungato (soprattutto alle 7 del mattino).</strong><br>Le aree cani esistono <em>finché non disturbano</em>. Se rovini il sonno dei vicini, la prossima lamentela sarà per te.</p>



<p><strong>Conclusione</strong></p>



<p>Le aree cani non sono il male. In alcuni casi sono l&#8217;espressione di come viviamo la relazione con i nostri cani — e con gli altri umani.<br>Possono essere un piccolo inferno urbano o un’ottima palestra di convivenza. Dipende da noi.</p>



<p>Se vuoi imparare a viverle <strong>senza stress (e senza esaurirti)</strong>, nel mio libro dedico un intero capitolo a questo tema — con casi reali, errori classici e risate garantite.&nbsp;</p>



<p><strong><a href="https://www.tealibri.it/libri/alessandra-piccolo-il-cane-in-citta-9788850259168">[il mio Libro]</a></strong></p>



<p><strong>Qual è stata la tua esperienza nell’area cani del quartiere?</strong><br>Raccontatemelo <strong><a href="https://ilcaneincitta.it/contatti/">[scrivimi]</a></strong>: potrei citarti nel prossimo episodio del [podcast].</p>



<p class="has-text-align-right"><em>Sempre sincera, mai addestrata. La Tua Cinofila Bastarda.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaneincitta.it/2025/11/13/area-cani/">Sopravvivere nell’Area Cani</a> proviene da <a href="https://ilcaneincitta.it">Il cane in città</a>.</p>
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		<title>5 segnali per riconoscere un Istruttore Cinofilo serio!</title>
		<link>https://ilcaneincitta.it/2025/11/12/istruttore-cinofilo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 16:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il cane in città]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziare con il piede giusto]]></category>
		<category><![CDATA[cani in città]]></category>
		<category><![CDATA[educazione cane]]></category>
		<category><![CDATA[istruttore cinofilo]]></category>
		<category><![CDATA[professionisti del settore]]></category>
		<category><![CDATA[proprietari di cani in città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8230;consigli pratici per scegliere la persona giusta per te, prima di affidagli il tuo cane. Trovare un istruttore cinofilo serio&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">&#8230;consigli pratici per scegliere la persona giusta per te, prima di affidagli il tuo cane.</h3>



<p>Trovare un <strong>istruttore cinofilo serio</strong> oggi è più difficile di quanto sembri.<br>Basta un profilo Instagram, qualche video carino e un cane “che fa i trucchetti”, e il web si riempie di “educatori per passione”.</p>



<p>Ma quando si tratta di educare il tuo cane — e di migliorare la vostra convivenza — la passione da sola <strong>non basta</strong>.<br>Serve competenza, metodo, empatia e capacità di comunicare <em>con te</em>, non solo con il cane.</p>



<p>Ecco <strong>5 segnali per riconoscere un vero professionista</strong> (e non perdere tempo o soldi con chi si improvvisa).</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>1) Il passaparola è utile, ma non basta</strong></h3>



<p>Chiedere a chi ha già fatto un percorso con il proprio cane è sempre un buon punto di partenza: amici, parenti, colleghi o il veterinario di fiducia.<br>Anche i negozi specializzati spesso conoscono centri o educatori della zona.</p>



<p>Ma se non trovi riferimenti, niente panico: <strong>Internet è pieno di contatti</strong>, basta saper cercare.<br>Il mio consiglio?<br>Prendi almeno 3 numeri di istruttori diversi e <strong>chiama</strong>. Non limitarti a messaggi o email: la prima telefonata dice già molto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>2) La prima chiamata con un Istruttore Cinofilo</strong></h3>



<p>Durante quella chiamata puoi capire se hai davanti un professionista o un improvvisato.<br>Fai attenzione a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>come risponde</strong> (gentilezza, disponibilità, professionalità),</li>



<li><strong>come parla</strong> (terminologia chiara, senza tecnicismi buttati a caso),</li>



<li><strong>se ti fa domande</strong> per capire la situazione prima di darti soluzioni.</li>
</ul>



<p>Un bravo Istruttore Cinofilo <strong>non vende pacchetti al telefono</strong>, ma cerca di capire la vostra realtà.<br>E tu, da parte tua, chiedi pure tutto:</p>



<p>Dove si fanno le lezioni? Quanto durano? Come si svolgono? Quali sono i costi e la frequenza consigliata?</p>



<p>Queste risposte ti aiuteranno a riconoscere chi lavora con metodo da chi “improvvisa”.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>3) Guarda la sua presenza online</strong></h3>



<p>Un Istruttore Cinofilo serio lascia tracce chiare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>un sito aggiornato o almeno una pagina Facebook/Instagram dedicata al lavoro,</li>



<li>un profilo con contenuti coerenti e non solo “cani che obbediscono” o monologhi autoreferenziali.</li>



<li>un curriculum o riferimenti a collaborazioni, corsi o specializzazioni.</li>
</ul>



<p>Non servono effetti speciali, ma <strong>trasparenza e coerenza</strong>.<br>Chi mostra solo strategie di marketing, numeri e non specifica la propria formazione, di solito ha poco da mostrare.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>4) Chiedi un primo incontro conoscitivo</strong></h3>



<p>Un buon educatore ti proporrà un incontro conoscitivo, non una “lezione di prova” a caso.<br>È un momento per <strong>capire se c’è sintonia</strong> tra voi e per osservare il cane nel suo contesto reale.</p>



<p>Durante quell’incontro, l’educatore dovrebbe chiederti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>come gestisci il cane ogni giorno,</li>



<li>che tipo di passeggiate fate,</li>



<li>come dorme, cosa mangia, che giochi fate,</li>



<li>chi lo gestisce e quali difficoltà avete,</li>



<li>e soprattutto, <strong>cosa vorresti imparare</strong>.</li>
</ul>



<p>A fine incontro dovrebbe darti delle prime indicazioni e poi spiegarti in modo chiaro <strong>che percorso propone, perché e con quali obiettivi</strong>.<br>Nessuna magia, solo un piano di lavoro condiviso.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>5) L’organizzazione di un Istruttore Cinofilo dice molto</strong>&#8230;</h3>



<p>Un professionista serio si riconosce anche da come <strong>gestisce il suo lavoro</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>propone un’agenda chiara e orari definiti,</li>



<li>spiega la durata del percorso e le modalità,</li>



<li>motiva le proprie scelte con logica e competenza.</li>
</ul>



<p>Chi ti dice “vediamo man mano” senza spiegare nulla, spesso non ha un piano.<br>E un percorso senza direzione… non porta da nessuna parte.</p>



<p><strong>Bonus: fidati del tuo istinto!</strong></p>



<p>Al di là di tutto, la cosa più importante è <strong>sentirti a tuo agio</strong>.<br>Devi sentirti libero di fare domande, di dire “non ho capito”, di chiedere chiarimenti.<br>Un bravo istruttore cinofilo non giudica, <strong>insegna</strong>.<br>Il rapporto deve basarsi sulla fiducia reciproca: stai imparando a conoscere meglio il tuo cane, non a “correggerlo”.</p>



<p class="has-text-align-right"><em>Sempre sincera, mai addestrata. La Tua Cinofila Bastarda.</em></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Raccontami la tua esperienza con un Istruttore Cinofilo</strong></h3>



<p>Hai mai avuto difficoltà nel trovare il professionista giusto?<br>O ti sei accorto troppo tardi che non era quello adatto?<br><strong><a href="https://ilcaneincitta.it/contatti/">Scrivimi una mail</a></strong> e raccontami la tua esperienza: mi piacerebbe parlarne nel podcast!</p>



<p>Se hai letto per puro caso questo articolo… <em>“Piacere di conoscerti!”</em> , se ti è piaciuto e vuoi iniziare con il piede giusto seguimi su <strong><a href="https://www.instagram.com/ilcaneincitta/">[Instagram]</a></strong> o leggi <strong><a href="https://ilcaneincitta.it/servizi-istruttore-cinofilo/il-mio-libro/">[il mio Libro]</a></strong>. Non te ne pentirai!<br></p>



<p>-Immagine di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Benito_Jacovitti">Benito Jacovitti</a> “Attenti al Cane”-       </p>



<p></p>
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		<title>Quanto costa educare il cane?</title>
		<link>https://ilcaneincitta.it/2025/11/11/quanto-costa-educare-il-cane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 16:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il cane in città]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziare con il piede giusto]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[cane in città]]></category>
		<category><![CDATA[educazione cane]]></category>
		<category><![CDATA[istruttore cinofilo]]></category>
		<category><![CDATA[proprietario di cane in città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8211; Le domande giuste da fare (e quelle da evitare) &#8211; Rispondo a tante domande ogni settimana — fa parte&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaneincitta.it/2025/11/11/quanto-costa-educare-il-cane/">Quanto costa educare il cane?</a> proviene da <a href="https://ilcaneincitta.it">Il cane in città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>&#8211; Le domande giuste da fare (e quelle da evitare) &#8211;</strong></h3>



<p class="has-drop-cap">Rispondo a tante domande ogni settimana — fa parte del mio lavoro e mi piace farlo. Ma ammetto che ci sono alcune domande che mi lasciano ancora un po’ perplessa… la prima domanda (o unica) non può essere: Quanto costa educare il cane?</p>



<p>Perché sì, il costo è importante, ma <strong>non può essere il primo (e unico) criterio per valutare un professionista</strong>. Quando chiamate un istruttore cinofilo, il prezzo da solo non vi dirà nulla né sulla competenza, né sulla qualità del servizio.</p>



<p>Un professionista serio offre un valore fatto di esperienza, studio, aggiornamento, tempo dedicato e capacità di leggere situazioni molto diverse tra loro.<br>E il valore di un servizio si costruisce su più fattori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>formazione e specializzazioni</strong> (titoli riconosciuti, collaborazioni, aggiornamento continuo),</li>



<li><strong>tempo e disponibilità</strong> che vi vengono dedicati,</li>



<li><strong>luogo e modalità</strong> delle lezioni, perché lavorare in città o in un campo privato non è la stessa cosa.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le domande giuste da fare&#8230;</strong> oltre a &#8220;Quanto costa educare il cane?&#8221;</h3>



<p>Se volete capire se avete trovato il professionista giusto, fate le domande che contano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>“Quali servizi offri?”</li>



<li>“Qual è il tuo metodo di lavoro?”</li>



<li>“In quali giorni e orari sei disponibile?”<br>E <em>solo dopo</em> aver compreso l’insieme del servizio, chiedete pure il prezzo.</li>
</ul>



<p>Personalmente, so di offrire un servizio di alta qualità a un prezzo competitivo — e chi mi chiama di solito se ne accorge: circa il 70% dei contatti fissa subito un primo appuntamento, un 10% si prende il tempo per riflettere e poi mi contatta nuovamente, il restante 20%… beh, mi regala conversazioni talmente assurde da meritare un articolo come questo.</p>



<p><strong>Il famigerato “20%” delle telefonate memorabili</strong></p>



<p>Vi racconto qualche esempio, con affetto e un pizzico di ironia.</p>



<p>Ci sono quelli che esordiscono con un:</p>



<p><em>“Buongiorno, è lei che ammaestra i cani?”</em><br>o con<br><em>“È lei che insegna i giochini ai cani?”</em></p>



<p>E già lì sento un piccolo campanello d’allarme.</p>



<p>Poi arrivano le domande lampo:</p>



<p><em>“Quanto costa educare il cane?”</em></p>



<p>E io, con tutta la calma del mondo, rispondo:</p>



<p><em>“Dipende.”</em></p>



<p>Perché davvero, <strong>dipende</strong>.<br>Da dove abitate, dal tipo di difficoltà, dal tempo che avete, da quando possiamo fare lezione (settimana, weekend, sera…). Senza informazioni, nessun preventivo potrà mai essere realistico.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quanto cosa educare il cane a non&#8230; ?</strong></h3>



<p><strong>Ma non siamo al banco della macelleria</strong>!</p>



<p>Un’altra classica:</p>



<p><em>“Quanto costa insegnare al cane a non tirare al guinzaglio?”</em></p>



<p>Ecco, educare un cane <strong>non funziona come comprare un etto di prosciutto</strong>.<br>Ogni cane, ogni contesto, ogni persona richiedono un approccio diverso.<br>Non c’è un listino “condotta al guinzaglio = 30€” e “terra = 20€”.<br>L’educazione è un percorso, non un servizio a pezzi.</p>



<p><strong>Il confronto (im)possibile</strong></p>



<p>La mia “telefonata top” è quella che, dopo mezz’ora di chiacchierata, termina così:</p>



<p><em>“Ah, ma ieri un altro istruttore mi ha chiesto 15€ senza limiti di tempo…”</em></p>



<p>Oppure:</p>



<p><em>“Così tanto? Mio cugino lo fa per passione!”</em></p>



<p>A quel punto, sorrido e rispondo:</p>



<p><em>“Signora, se qualcuno chiede un terzo del mio compenso, si faccia una domanda: o non ha spese, o offre un servizio completamente diverso.”</em></p>



<p>E per il cugino appassionato, beh…</p>



<p><em>“Se c’è passione, c’è tutto!”</em><br>(Di solito funziona: la diplomazia salverà il mondo.)</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Perché vi racconto tutto questo?</strong></h3>



<p>Perché il mercato è fatto di domanda e offerta, ed è <strong>giusto informarsi</strong>.<br>Ma è anche importante <strong>capire cosa state comprando davvero</strong>.</p>



<p>Questo articolo nasce con ironia per evidenziare alcune difficoltà di comunicazione e per aiutarvi a riconoscere chi avete davanti: un vero professionista o un improvvisato.</p>



<p>Nel prossimo articolo vi darò qualche dritta utile su come capire se chi avete contattato <strong>è davvero un professionista cinofilo:</strong> <strong>&#8220;5 segnali utili per riconoscerlo&#8221;.</strong> <strong><a href="https://ilcaneincitta.it/2025/11/12/istruttore-cinofilo/">[Leggi l&#8217;articolo!]</a></strong></p>



<p class="has-text-align-right"><em>&#8220;Sempre sincera, mai addestrata. La Tua Cinofila Bastarda.&#8221;</em></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Ti va di raccontarmi la tua esperienza?</strong></h4>



<p><strong><a href="https://ilcaneincitta.it/contatti/">Scrivimi una mail</a></strong> per raccontarmela: magari diventa spunto per una puntata <strong><a href="https://ilcaneincitta.it/il-mio-podcast/">del mio podcast</a></strong> — ti aspetto lì!</p>



<p>Immagine di <strong><a href="http://cesar-cardoso-rfPQsMrMZW8-unsplash.jpg">Unsplash</a></strong>.</p>
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		<title>“Il Cane in Città&#8221;, conosciamo l&#8217;autrice.</title>
		<link>https://ilcaneincitta.it/2023/08/28/il-cane-in-citta-autrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2023 10:35:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il cane in città]]></category>
		<category><![CDATA[professionisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Potrei cominciare dicendoti che fin da piccola amavo gli animali, che ho riempito la casa dei miei genitori dei randagi&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Potrei cominciare dicendoti che fin da piccola amavo gli animali, che ho riempito la casa dei miei genitori dei randagi che trovavo in giro, che la vita con loro era come quella nelle favole in cui animali e umani cantano e vivono in totale armonia. Purtroppo però la mia storia non è una favola, a cominciare dal fatto che sono completamente stonata e se dovessi cantare l&#8217;unica cosa che potrebbero fare gli animali sarebbe darsi alla fuga. </p>



<p>Come molti bambini, da piccola, chiedevo un cane e, immancabilmente, mi arrivava un pesce rosso, non puoi immaginare quanti ne ho ricevuti e quanti sono finiti miseramente dietro al mobile (ovviamente non per colpa mia! Non sapevo ancora che saltavano fuori dalla vasca, erano gli anni 80 si usavano le bocce rotonde senza coperchio). Con l’arrivo dell’adolescenza ho cominciato a chiedere il motorino oltre al cane, e ho ricevuto l’upgrade del pesce: la tartaruga. Quando ho iniziato l’università, sono uscita dalla casa genitoriale ed è arrivato il mio primo &#8220;cane in città&#8221;.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Tutto accadde una notte&#8230;</strong></h5>



<p>Non c’è stata ricerca, non c’è stata alcuna visita in allevamento. Una sera ricevo una telefonata:&lt;&lt; Ale ti piacciono i cani? &gt;&gt;, io candidamente rispondo &lt;&lt; Certo, a chi non piacciono. Perché? &gt;&gt;. E la comunicazione si interrompe, la sera dopo, dentro una scatola, arriva un batuffolo bianco e nero: Fiamma.</p>



<p>Dopo Fiamma, nella mia vita è entrata Venus, e dopo qualche mese sono andata ad iscrivermi alla Facoltà di Medicina Veterinaria per seguire l&#8217;indirizzo di Zootecnia. Ero affascinata dalla gestione degli animali, conoscere le patologie per evitarle, come seguire un allevamento, ecc, ecc. Tutte competenze utilissime nel momento in cui, prendendo atto che la mia vita milanese era predominante, ho pensato di veicolare le mie conoscenze nella cinofilia e specializzarmi sulla gestione, il comportamento e l’educazione del cane in città. Corsi, stage, qualifiche, tirocini, gavetta in pensioni e allevamenti, fino a stringere collaborazioni con centri cinofili, società di pet-care e importanti brand del settore pet.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tecnicamente cosa faccio?&nbsp;</strong></h3>



<p>Non insegno solamente a far stare seduto un cane, l’amato quadrupede lo sa fare benissimo da solo senza che voi gli urliate addosso con il dito indice alzato.&nbsp;Io <strong><a href="https://ilcaneincitta.it/educatore-cinofilo-life-coach/">&#8211; Educo &#8211;</a></strong> i proprietari di cani in città: “Li guido e conduco a un conveniente livello di maturità sul piano gestionale dell’animale d’affezione. Sviluppo e affino le capacità dei proprietari con l&#8217;insegnamento e l’esercizio&#8221;. Utilizzo le mie competenze per educare i bipedi a gestire i loro amati quadrupedi, insegno loro le esigenze del cane che hanno davanti, come interagire con lui ed insieme costruiamo un linguaggio per rendere possibile la comunicazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Perché il libro “Il cane in città”?</strong></h3>



<p>Prima c’è stato un abbozzo di blog perché volevo, e ancor oggi voglio, dare un <em>reale &#8211; interessante &#8211; assennato &#8211; scientifico</em> <em>punto di vista</em> sulla gestione del cane, consigli utili e leggende metropolitane del cane in città. Poi è arrivata la proposta del libro e ora eccomi qui a presentarvi il mio “Primus Liber”.</p>



<p>I capitoli vanno via veloci e scorrevoli, gli argomenti sono legati alla gestione del cane in città, la sua educazione, le problematiche più comuni che si incontrano, consigli su come uscire da alcune difficoltà e suggerimenti su come evitare di entrarci. Troverai tra le pagine vignette divertenti per sdrammatizzare certi argomenti e aneddoti per imparare dagli errori altrui.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2023/08/Screenshot_2023-08-23-12-12-45-25_1c337646f29875672b5a61192b9010f9-1024x1020.jpg" alt="" class="wp-image-4931" width="440" height="438" srcset="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2023/08/Screenshot_2023-08-23-12-12-45-25_1c337646f29875672b5a61192b9010f9-1024x1020.jpg 1024w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2023/08/Screenshot_2023-08-23-12-12-45-25_1c337646f29875672b5a61192b9010f9-300x300.jpg 300w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2023/08/Screenshot_2023-08-23-12-12-45-25_1c337646f29875672b5a61192b9010f9-150x150.jpg 150w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2023/08/Screenshot_2023-08-23-12-12-45-25_1c337646f29875672b5a61192b9010f9-768x765.jpg 768w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2023/08/Screenshot_2023-08-23-12-12-45-25_1c337646f29875672b5a61192b9010f9.jpg 1076w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px" /></figure>



<p><strong><a href="https://www.instagram.com/virginia_salucci_ggd/?hl=it">(Copertina e disegni di Virginia Salucci)</a></strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Com’è stato scrivere questo libro?</strong></h3>



<p>Una giostra di emozioni. L’elenco degli argomenti è stata la parte più semplice che mi ha dettato i tempi di lavoro. Ci sono stati dei momenti in cui ero concentrata e galvanizzata e le parole scorrevano via veloci, altre volte invece avevo l’argomento in testa ma non riuscivo ad esprimerlo senza perdermi in tecnicismi. Tra pagine di questo libro non troverai schemi ed elenchi puntati che ti dicono i passaggi di come fare le cose, ma ti farò ragionare. Scoprirai&nbsp; quanto sia bello imparare ponendoti prima di tutto le domande giuste per riconoscere il contesto e saper realmente cosa bisogna fare. </p>



<p>Un esempio: sei in coda alla cassa di un negozio, se il cane è tranquillo accanto a te quanto è necessario obbligarlo a sedersi? Oppure, nel negozio c’è confusione, a parte a casa con il biscottino prima di dargli da mangiare, non gli chiedi mai di sedersi, pensi che in una situazione caotica fuori dalla sua routine e con la voce nervosa possa mai mettersi seduto tranquillo mentre ti sbrighi a pagare? Nelle pagine di questo libro ti indicherò, ti suggerirò, quali siano le priorità e i momenti adatti per ogni cosa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché proprio il cane in città e non il cane in montagna?</strong></h2>



<p>Vivo a milano, le persone mi chiedono aiuto per gestire il cane in città, a casa loro, dove vivono la maggior parte del tempo. Ovviamente insegno anche come gestire il cane negli spazio aperti, non solamente nel recinto 6&#215;6 del loro quartiere. Nel marketing si dice “attirare un target specifico” e con il cane in città io mi apro a tutti coloro che vogliono vivere con il proprio cane la quotidianità a 360°… e un po’ di città c’è sempre!</p>



<p>Faccio quello che faccio e dico quello dico perché amo la materia, stimo e rispetto così tanto gli animali che aiuto loro, e i bipedi che hanno accanto, con la consapevolezza che sono prima di tutto degli animali che vivono fuori dal loro habitat naturale. Insegno al comune proprietario a conoscere il suo cane per quello che è, gli insegno a leggerlo, a capire i suoi segnali e le sue esigenze, per trovare così il compromesso migliore per la convivenza. Quando educhi il tuo cane non lo stai comandando, gli stai mostrando come comportarsi. Non imparare dei comandi ma cerca leparole chiave che ti aiuteranno a comunicare con lui, un piccolo vocabolario per esprimere innumerevoli concetti e poter guidare il tuo cane in città.&nbsp;</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>“Les jeux sont terminés, la magie dévoilée !”</strong></h5>



<p>I giochi sono fatti, magia svelata! Non sono un’influencer del settore pet, non sono una blogger o per meglio dire… mi piacerebbe esserlo ma con un taglio formativo interessante, non parlerò mai di animali per dirti i posti più fashion della città dove andare insieme, perché portare un cane nella borsetta o al guinzaglio ad un evento mondano può non essere necessario. Vorrei portarti nel mio mondo e fartelo conoscere, darti un nuovo punto di vista, farti divertire, ma farti anche spaventare per poterti insegnare ad essere autonomo e consapevole in materia “cane in città”.&nbsp;</p>



<p>Vorrei essere una guida prima di tutto.</p>



<p><strong>“Il cane in città”, <a href="https://bit.ly/IlCaneInCittà">mi puoi trovare qui!</a></strong></p>



<p>Casa editrice <a href="https://www.tealibri.it">Tea</a>, Gruppo editoriale Mauri Spagnol.</p>
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		<title>TRATTAMENTI ANTIPARASSITARI&#8230; quando? quali?</title>
		<link>https://ilcaneincitta.it/2020/07/24/antiparassitari-cani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2020 11:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il cane in città]]></category>
		<category><![CDATA[professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[approfondimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>INCONTRI CON IL VETERINARIO: Durante gli Eventi “Meet the Vet Estivi” in collaborazione con Petpro, le domande più frequenti sono&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaneincitta.it/2020/07/24/antiparassitari-cani/">TRATTAMENTI ANTIPARASSITARI&#8230; quando? quali?</a> proviene da <a href="https://ilcaneincitta.it">Il cane in città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>INCONTRI CON IL VETERINARIO: Durante gli Eventi “Meet the Vet Estivi” in collaborazione con <a href="https://petpro.it">Petpro</a>, le domande più frequenti sono relative all’alimentazione, alle dermatiti e alla cura del cane per prevenire le problematiche relative all’estate… come i colpi di calore, i forasacchi e i trattamenti antiparassitari. Nell’articolo tratteremo di quest’ultimi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I TRATTAMENTI ANTIPARASSITARI… le due correnti pensiero: tutto l’anno o solo nel periodo estivo?</h2>



<p>Se il vostro cane vive la maggior parte del tempo in giardino, oppure passeggiate quotidianamente in campagna o passate molto tempo con il cane nei prati… a meno che voi non viviate in alta montagna, dove d’inverno le temperature sono molto basse, E’ VIVAMENTE CONSIGLIATO trattare i vostri animali domestici <strong>tutto l’anno contro pulci e zecche.</strong>&nbsp; Il consiglio vale anche per i gatti,&nbsp; nel caso gironzolino liberamente all’esterno andando anche lontano da casa.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate dobbiamo pensare anche alle zanzare&#8230;</h4>



<p>Nel periodo di presenza delle <strong>zanzare</strong> (da Aprile/Maggio a Ottobre/Novembre), è necessario l’utilizzo di spot-on o collari che abbiano effetto anche repellente. Inoltre se ci si sposta in estate in zone litoranee e/o endemiche per la <strong>Leishmaniosi</strong>, è utile l’utilizzo di spray/spot-on o collari repellenti (in commercio ce ne sono davvero moltissimi) contro i pappataci. A questo bisogna associare un prodotto che abbia effetto preventivo contro la <strong>Filariosi</strong> (nel caso che zanzare infette riescano a pungere l’animale). Questi prodotti hanno effetto preventivo e repellente anche contro pulci e zecche.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Antiparassitari per&#8230;</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Pulci: </h3>



<p><strong>L’infestazione da pulci è una delle più diffuse problematiche parassitarie esterne del cane</strong>, causata da minuscoli insetti privi di ali in grado di muoversi agilmente sul manto dell’animale, sopravvivono succhiando il sangue del quadrupede e trascorrendo tutto il loro ciclo vitale sul corpo dell’ospite. <strong>Le pulci sono piccole ma resistenti, tanto da riuscire a infestare anche l’ambiente domestico deponendo uova e colpendo anche l’uomo</strong>: determinano un forte prurito ma anche dermatiti allergiche nei soggetti più sensibili.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Zecche: </h3>



<p>E’ un minuscolo parassita (aracnide ematofago, che si nutre di sangue) che grazie a un apposito apparato buccale è in grado di agganciarsi alla cute dei mammiferi (cane, gatto e persino l’uomo), forarne i vasi sanguigni e succhiarne il sangue per nutrirsi e riprodursi. Di solito il morso non provoca dolore alla vittima, perché la saliva della zecca contiene una sostanza anestetica naturale, oltre a un principio anticoagulante che mantiene il sangue fluido e permette al parassita di nutrirsi per un periodo prolungato (fino a sette giorni).&nbsp; </p>



<p>Le zecche non volano come le zanzare e non saltano come le pulci, ma si muovono camminando lentamente. Hanno il vantaggio di essere dotate di organi sensoriali molto sensibili, capaci di segnalare il passaggio di una potenziale vittima captandone il calore corporeo o l’anidride carbonica presente nel sangue oppure emessa con la respirazione. In questo modo, il parassita può rimanere appostato sulla cima di una pianta o sull’estremità di un filo d&#8217;erba in attesa che si avvicini un potenziale ospite. Quando ciò accade, la zecca si lascia cadere sul suo mantello e, facendosi strada tra i peli, trova il punto della cute più adatto da mordere (solitamente si tratta delle ascelle, delle orecchie, delle palpebre o della zona inguinale).&nbsp;</p>



<p class="has-background" style="background-color:#ffa09e">Per le Pulci e le Zecche è fondamentale la prevenzione applicando ai propri animali domestici un <strong>antiparassitario</strong> idoneo. A seconda delle specifiche esigenze è possibile scegliere tra varie formulazioni quali ad esempio spot-on o pipette (in gocce), collari e per via orale (pastiglie). In caso di presenza di zecche sul vostro cane, nonostante il trattamento antiparassitario, SE siete consapevoli di non avere una mano ferma per levarla con la pinzetta senza schiacciarla o spezzarla,<strong> andate subito dal Vet!</strong> Avete dei dubbi che il vostro cane o gatto abbia le pulci o sia stato morso da una zecca? <strong>Andate subito dal Vet!</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Antiparassitari per bocca</strong>&#8230;</h2>



<p>Questi farmaci sono molto comodi ed utilizzabili sia nei cani che nei gatti. A seconda del prodotto, sono efficaci contro: pulci, zecche e acari, agendo sia come antiparassitario se il soggetto è già infestato, sia come preventivo per ulteriori possibili infestazioni. In base al loro principio attivo possono essere efficaci anche contro i <a href="https://www.clinicaveterinariasantanna.com/malattie-parassitarie-cani-e-gatti/vermi-intestinali-cani-gatti-guida-definitiva-difenderli/">vermi intestinali</a> e la <a href="https://www.clinicaveterinariasantanna.com/malattie-parassitarie-cani-e-gatti/filaria-nel-cane-prevenzione-terapia/">filariosi-cardiopolmonare</a>.&nbsp;</p>



<p>Sono indicati in caso di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>intolleranza ai farmaci ad uso topico (spot-on e collari)</li>



<li>impossibilità di utilizzare spot-on o collari per la presenza di altri cani o gatti o bambini piccoli</li>



<li>necessità di utilizzo di principio attivo specifico con formulazione solo per bocca</li>



<li>in caso il cane si bagni molto spesso.</li>
</ul>



<p class="has-background" style="background-color:#f5d3d2"><strong>Vantaggi</strong>: comodità di somministrazione e certezza di assunzione. <strong>Svantaggi</strong>: non hanno efficacia repellente.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Antiparassitari spot-on per cani e gatti.</strong>..</h2>



<p>Le formulazioni spot-on, sono delle gocce che devono essere applicate sulla cute del cane o gatto.</p>



<p><strong>Sono specie specifiche.</strong>&nbsp;Questo significa che non è la quantità di farmaco che li distingue dal poter essere somministrato al cane o al gatto, ma la sostanza, il principio attivo che il compone. Quindi attenzione:&nbsp;NON si può dare lo stesso farmaco del cane al gatto e viceversa!</p>



<p><strong>Avvertenze particolari per l’uso degli spot-on</strong>: Dovete fare attenzione a posizionare le gocce sulla pelle direttamente e non sul pelo. Questo perché se l’animale si scrolla&nbsp;(come normalmente fa appena gli metti le gocce)&nbsp;, il farmaco scivola via dal pelo in un attimo. Dovete quindi avere l’accortezza di <strong>posizionare</strong> lo spot-on in un punto dove l’animale non arriva a leccarsi, in quanto se ingerito può risultare irritante (o tossico in alcuni casi).</p>



<p class="has-background" style="background-color:#fe8280">La tecnica migliore è quella di <strong>aprire il pelo e fare una riga</strong> dalla metà del collo andando in giù fino alle scapole, ponendo le gocce sulla pelle direttamente. E’ molto importante, per non perdere l&#8217;efficacia dello spot-on, non fare il bagno al cane/gatto dopo aver messo l’antiparassitario, aspettate almeno 72 ore!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Antiparassitari in collare.</strong>..</h2>



<p>I collari antiparassitari sono certamente i più utilizzati. Efficaci sia come <strong>repellenti</strong> che come <strong>prevenzione</strong> di infestazione contro <strong>pulci e zecche</strong>, oggi esistono formulazioni efficaci anche contro <strong>zanzare e pappataci.</strong></p>



<p class="has-background" style="background-color:#f6e4e4"><strong>Vantaggi</strong>: facilità di utilizzo, buona efficacia contro zanzare e pappataci, pulci e zecche, sia come repellente che come insetticida. <strong>Svantaggi</strong>: il collare non dovrebbe bagnarsi. Se utilizzato in soggetti che convivono con altri animali soprattutto se cuccioloni, c’è il rischio che se lo mangino a vicenda, giocando. Nessuna prevenzione contro gli elminti (vermi intestinali). Possibili reazioni cutanee avverse.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è la <strong>Leishmaniosi</strong>?</h3>



<p>La leishmaniosi è una malattia infettiva e contagiosa causata dal parassita Leishmania Infantum. Trasmessa dalla puntura di piccoli insetti, i flebotomi (pappataci), che in Italia sono generalmente più attivi da Maggio a Ottobre. Le zone litoranee del centro e del sud sono le aree a rischio maggiore, ma negli ultimi dieci anni si è registrato un aumento dell&#8217;area di diffusione della malattia, ora presente con nuovi focolai anche in molte aree nel nord Italia, dovuto certamente alle variazioni climatiche abbinate ad un maggior spostamento di persone con i loro animali.</p>



<p>È una malattia cronica, particolarmente grave, che provoca al cane danni progressivi. Se vivi o sei stato con il tuo cane in una zona a rischio, chiedi al tuo veterinario il test di controllo. In 10 minuti e con un unico prelievo di sangue avrai il risultato. La leishmaniosi è una zoonosi (malattia che può essere trasmessa dall&#8217;animale all&#8217;uomo), monitorata dal Servizio Sanitario Nazionale.</p>



<p><strong>PREVENZIONE:</strong> Fino ad oggi infatti l’unica forma di protezione efficace per i cani era quella rivolta ad impedirne il contatto fisico con i flebotomi tenendoli in casa durante l’alba e il tramonto (momenti di massima attività dei flebotomi) e utilizzando su di loro antiparassitari (spray, spot-on, collari repellenti,ecc.): questi tentativi non hanno evitato la diffusione della malattia. Il nuovo vaccino contro la leishmaniosi protegge invece il cane dall’interno: potenzia il sistema immunitario, rinforzandolo e riducendo così il rischio per il cane di contrarre la malattia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è la <strong>Filariosi</strong>?</h3>



<p>La filariosi è una malattia veicolata dalle zanzare ed in particolare, secondo recenti studi, è la zanzara tigre la maggiore responsabile della diffusione della malattia. A seconda del parassita veicolato, la filariosi può presentare una forma cardiopolmonare (causato da Dirofilaria immitis) oppure cutanea (causato da Dirofilaria repens).</p>



<p>La forma più grave è la filariosi cardiopolmonare. La malattia è diffusa soprattutto al Nord, in particolare in tutta la Pianura Padana, nelle zone attorno al Po e nelle zone lacustri. Purtroppo sono in costante aumento i casi di malattia anche in altre aree geografiche: in tutta la Toscana, nelle zone pianeggianti e costiere della Sardegna e in alcune aree della Sicilia e della Campania.</p>



<p><strong>PREVENZIONE:</strong> può essere effettuata sin da cuccioli attraverso la somministrazione mensile di uno specifico farmaco (da Aprile/Maggio fino ad Ottobre/Novembre) o attraverso una vaccinazione con iniezione sottocutanea, da effettuarsi in una unica soluzione annuale.&nbsp;</p>



<p><strong><em>&#8220;ANTIPARASSITARI&#8230; anche in questo caso prevenire è sempre meglio che curare!!!&#8221;</em></strong></p>



<p class="has-background" style="background-color:#d8f5c5">Gli Eventi “Meet the Vet” con&nbsp;Medici Veterinari e gli Educatori Cinofili Petpro sono organizzati in tutta Italia negli Store Maxizoo… <a href="https://www.facebook.com/PetPRO.Professional.City.Pet.Services">Seguite i Calendari!</a></p>



<p>Spero di esservi stata d’aiuto. Vi è piaciuto l’articolo? …ne seguiranno altri! Sulla pagina del Blog potete trovare altri approfondimenti: <a href="https://ilcaneincitta.it/blog/">la socializzazione urbana; cani &amp; quarantena; come vedono i nostri cani; cani in calore; il cane in casa da solo&#8230;e molto altro.</a></p>



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<p>Photo by <a href="https://unsplash.com/s/photos/alex-steyn">Alex Steyn, Unsplash</a>.</p>



<p></p>
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		<title>&#8220;Il cane in città si può innamorare?&#8221;</title>
		<link>https://ilcaneincitta.it/2020/02/14/cane-in-citta-innamorato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2020 08:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il cane in città]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaneincitta.it/?p=624</guid>

					<description><![CDATA[<p>Buon San Valentino! Anche nei cani l&#8217;Amore è tutta una questione di chimica… Come la freccia di Cupido, l’Ossitocina “l’ormone&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Buon San Valentino!</h3>



<p>Anche nei cani l&#8217;Amore è tutta una questione di chimica… Come la freccia di Cupido, l’Ossitocina “l’ormone dell’amore”, colpisce i nostri cani e li fa innamorare.<strong><em> Il cane in città si può innamorare!</em></strong></p>



<p>L’ossitocina prodotta dall’ipotalamo stimola l’interazione sociale. Ma nei cani l’amore è un sentimento legato ad emozioni semplici, da non confondere con l’innamoramento romantico e complesso che c’è fra noi esseri umani. Il cane in città si può innamorare dei sui proprietari? Sì&#8230; L’amore del cane per i compagni bipedi o per gli altri animali presenti nel branco è una spontanea e limpida dimostrazione di amicizia e fedeltà, che si conquista e si rinforza durante la vita quotidiana. </p>



<p class="has-tertiary-background-color has-background">Nei <strong><a href="https://ilcaneincitta.it/servizi/">Percorsi di Educazione</a></strong> i comandi che imparate e gli esercizi che vi vengono consigliati sono strumenti che servono per esprimervi chiaramente con il vostro cane, per rafforzare l&#8217;unione ed avere un rapporto unico e speciale.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La gestualità affettiva&#8230;</h4>



<p>Più il cane passerà tempo con voi, maggiore sarà l’unione. Condividere gli spazi, fare attività insieme, procedere nella quotidianità senza troppi attriti &#8230; sono le fondamenta di un rapporto basato sull&#8217;amore. Stiamo descrivendo un amore mosso dall’affetto e dalla fiducia che lui svilupperà nei vostri confronti, la fedeltà dell’esserci sempre, condividere esperienze e risorse qualsiasi esse siano. </p>



<p>I gesti d&#8217;affetto dei cani li vediamo mentre scodinzolano quando gli diamo attenzioni, il saltare gioioso durante un&#8217;attività, passeggiare senza perderci d&#8217;occhio, invitarci a giocare, dormire a stretto contatto condividendo momenti di tranquillità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Infatti cosa significa Innamorarsi?</strong> </h3>



<p>…provare un sentimento d&#8217;affetto incondizionato e un desiderio di vicinanza l’uno all’altro. Questo vale anche per i nostri amici a 4zampe!</p>



<figure class="wp-block-image size-medium is-resized"><img decoding="async" src="//i0.wp.com/ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_20200209_192841-300x297.jpg" alt="" class="wp-image-633" width="281" height="286"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il cane in città si può innamorare e provare attrazione fisica.</h2>



<p>Contrariamente a quello che succede a noi, un cane quando si innamora non ha il desiderio di un’unione fisica legata al piacere. La riproduzione nei cani, come nei gatti, viene “attivata” da ben altri fattori.</p>



<p class="has-tertiary-background-color has-background">Prima di tutto sfatiamo la diceria che i MASCHI vanno in calore … è una leggenda metropolitana!</p>



<p>Tutto nasce da un errato uso del termine “calore”… i maschi NON vanno calore, MA sentono quello delle femmine. In termini tecnici <strong>sentono “l’Amore  che c&#8217;è nell’aria”</strong>, percepiscono L’Estro delle femmine in zona (hanno un attimo fiuto e coprono lunghe distanze), di conseguenza gli atteggiamenti sociali cambiano, perché si attiva l’atavico istinto riproduttivo che li spinge a portar avanti la specie.&nbsp;</p>



<p>Nel cane femmina il periodo del calore corrisponde al momento in cui è matura sessualmente, ed è pronta per essere fecondata ed affrontare una gravidanza. L’arrivo di questa maturità varia a seconda della taglia del cane:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Nella taglia piccola si ha tra i 6 e i 12 mesi.&nbsp;</li>



<li>Nelle taglie medie si ha tra i 7 e i 13 mesi.&nbsp;</li>



<li>Nei cani di grossa taglia si ha tra i 16 e i 24 mesi</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Il calore è un evento stagionale,</h4>



<p>si ha due volte all’anno, la maggior parte delle femmine ci va a fine estate/autunno e in primavera. Il periodo del calore dura circa 3 settimane, nelle quali la cagnolina è sessualmente attiva, ma “accetta il maschio” solo in alcuni giorni specifici, non per tutto il periodo&#8230; RICORDATEL0!!!</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il periodo del calore -nelle femmine- si divide in 4 fasi:</strong>&nbsp;</h4>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong><em>Proestro</em></strong> : Le parti intime si gonfiano e iniziano a sanguinare. La cagnolina è irrequieta, vorrà uscire più spesso per far la pipì, potrà avere mal di pancia e feci non sempre belle. Ma non è fertile in quesi giorni, anzi non apprezzerà le avance dei maschi e li potrebbe allontanare con aggressività. &#8211; <strong>Consigli UTILI…</strong> Saranno giorni di iper sensibilità per la vostra cagnolina perciò evitate anche in questo periodo di portarla a giocare con gli altri cani perché i maschi le staranno addosso e si potrebbe stressare, per poi associare negativamente le dinamiche di socializzazione e non voler più andare in area cani.-</li>



<li><em><strong>Estro</strong></em> : È il momento del calore vero e proprio, sono quei 2/3 giorni in cui la femmina è pronta per accoppiarsi e rimanere incinta, si hanno nella seconda settimana. Ha un comportamento molto accondiscendente con il maschio, lo chiama e lo cerca. Pigolerà spesso, chiederà di uscire anche senza un reale bisogno fisiologico, ma solo per “trovare” il maschio giusto per lei. Questo è l&#8217;unico caso in cui &#8220;Il cane in città si può innamorare, provare attrazione fisica ed essere ricambiato!&#8221; &#8211;<strong>Consigli UTILI…</strong> state molto attenti se volete evitare una gravidanza! Non lasciate la cagnolina libera al parco perché vi scapperà, o all’interno di un’area insieme ad altri maschi perché non dirà di no alle avance. Nel caso avvenga il “fattaccio” rivolgetevi subito al Vet, se invece il “fertile accoppiamento” dovesse avvenire lontano dalla vostra custodia dopo 60 gg aspettatevi una bella cucciolata.-</li>



<li><strong><em>Diestro</em></strong> : Sono i giorni successivi al periodo dell’accettazione, la terza settimana, e la cagnolina tornerà ad assumere un comportamento normale, si sgonfieranno gradualmente le parti intime e finiranno le perdite. Se invece è avvenuto l’accoppiamento, questo è il periodo della gravidanza che durerà 2 mesi. &#8211; <strong>Consigli Utili… </strong>non lasciare ancora la cagnolina con gli altri cani perché i maschi continueranno a starle addosso in maniera molesta.-</li>



<li><em><strong>Anestro</strong></em> : significa &#8220;assenza di estro&#8221;, sono i mesi successivi al calore, quando si ha inattività sessuale.</li>
</ol>



<p class="has-quinary-background-color has-background">In assenza di femmine in calore &#8220;il cane in città si può innamorare&#8221; e vivere nuovamente il sentimento con semplicità, giocando e socializzando spensierato con i suoi simili.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Altri Consigli Utili… </strong></h4>



<p>Si suggerisce caldamente di non portare le cagnoline in calore nei luoghi frequentati da altri cani non solo per evitare “gli accoppiamenti” , ma anche per questioni di ordine sociale. Viene chiesto di non portare una femmina in calore all’interno di un’Area Cani, anche se dentro non c’è nessuno, perchè le sue minzioni lasceranno dei segnali forti e i maschi che entreranno dopo di lei le sentiranno, le leccheranno e si “ecciteranno”.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Tutta questa eccitazione dei cani maschi porterà diverse difficoltà:&nbsp;</strong></h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>probabili litigi.&nbsp;</li>



<li>le femmine sterilizzate verranno montate con frequenza.&nbsp;</li>



<li>durate le passeggiate tireranno di più per annusare e per fare tante pipì di territorio.</li>



<li>da liberi possono scappare per seguire la scia di una femmina in calore passata nel parco.</li>



<li>quando il cane trova i segni lasciati da una cagnolina in calore, si soffermerà molto in un solo punto ad annusare , gli tremerà la bocca e sbaverà, per poi fare la pipì più volte in quel posto.</li>



<li>State attenti! Leccare la pipì delle femmine in calore può provocare dissenteria.</li>



<li>Il discorso vale anche se si portano le cagnoline in calore nei negozi o nei locali, i cani che arriveranno in seguito potranno essere più predisposti a fare pipì sugli scaffali e a essere agitati per cercare la femmina in calore.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Saranno settimane di difficile gestione&#8230;</h3>



<p>&#8230;i padroni delle femmine dovranno cambiare le abitudini di uscita, passeggiate più frequenti, percorsi nuovi e magari evitare luoghi affollati, ma finito il loro periodo del calore posso riprendere la solita routine. Sono i proprietari dei cani maschi che soffrono di più perché quando finisce il calore di una femmina poi inizia quello di un&#8217;altra e via così per mesi. Armatevi di santa pazienza e imparate a leggere i segnali che vi da il vostro cane.</p>



<p>Durante il periodo del calore sia la femmina che il maschio potranno avere dei momenti di inappetenza, state attenti a non dare sbagliate abitudini pur di farli mangiare… come ad esempio lasciare la ciotola a terra tutto il giorno con le crocchette dentro, dargli il cucinato per invogliarlo o proporgli il cibo in orari diversi dal solito… perché poi, finito il periodo del calore, vi ritroverete un cane viziato che deciderà lui/lei cosa mangiare e quando!</p>



<h3 class="wp-block-heading">Alcuni gesti d&#8217;Amore&#8230;</h3>



<p>Il cane innamorato, nel periodo del calore delle femmine, oltre a segnare spesso il territorio e annusare avidamente, potrebbe mostrare atteggiamenti di monta. In area cani potreste vederlo montare le femmine sterilizzate, questo è un modo per sfogare la sua eccitazione perché sente nell&#8217;aria o nelle pipì, i segnali delle cagnoline in calore. Viene descritta come <strong>Monta legata all’istinto sessuale</strong>, ma ne esistono di altri tipi: monta gerarchica e monta da stress.</p>



<p>In tutti e 3 i casi il cane<em> vuole trasmettere un segnale forte</em> a un suo simile o ad un essere umano. La <strong>monta gerarchica</strong> può avvenire tra cani maschi, o anche da parte di una femmina su un maschio o verso un’altra femmina. La vediamo spesso tra i giovani in crescita quando vogliono esprime nel branco la loro nuova posizione (dopo un po’ che giocano in area cani o quando un nuovo membro entra nel gruppo). Avviane anche in casa, quando provano a montare il padrone&#8230; questo perché non sono ben chiari alcuni elementi fondamentali di gestione.</p>



<p>Durante <strong>la monta da stress</strong> invece il cane manifesta il suo disagio sul cuscino della cuccia&nbsp; o del divano, sul pupazzo preferito o sulla gamba del padrone (o di un infelice ospite). Questa avviene quando il cane è frustrato, ed è un modo per segnalare il suo disagio… non esce abbastanza , le uscite non sono adeguate, vuole attirare la vostra attenzione… quando succedono questi episodi sgridare non porta a nessuna soluzione, ma fate passo indietro, chiedetevi cosa c’è che non va e consultate un <a href="https://ilcaneincitta.it/servizi/problemi-comportamentali-cane/">professionista del comportamento</a>. La monta da stress e quella gerarchica sono legate da un filo sottile.</p>



<h4 class="wp-block-heading">NON credete a chi vi dice&#8230;</h4>



<p>&#8230;che lavando il cane “l’odore del calore” va via… perché non è vero, non sono odori che vanno via con una passata di shampoo. Non siate neppure troppo fiscali nel calcolare il periodo del calore, dura circa tre settimane giorno più giorno meno, sono dati indicativi. Specialmente il primo calore può avere tempistiche diverse, a volte perdite abbondanti e per più settimane, con una giovane cagnolina molto agitata, situazioni che poi nei calori successivi possono ridimensionarsi.</p>



<p>Se le difficoltà di gestione sono eccessive, parlate con il vostro <strong>Vet di fiducia</strong> e informatevi sulla sterilizzazione, i suoi pro e contro. </p>



<p><strong><em>&gt;&gt; Vi consiglio l&#8217;Articolo di Approfondimento: &#8220;<a href="https://ilcaneincitta.it/2019/11/18/il-veterinario/">IL VETERINARIO… chi è e dove esercita?&#8221; </a></em></strong></p>



<p>Buon San Valentino!!! Continuate a seguirmi anche sulla&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/ilcaneincitta.it/">pagina Fb</a>&nbsp;e su&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/ilcaneincitta_instag/">Instagram</a>.&nbsp;<em>Il cane in città</em></p>



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		<title>Milano: Il nuovo Regolamento per il benessere animale</title>
		<link>https://ilcaneincitta.it/2020/02/07/nuovo-regolamento-benessere-animale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 11:21:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il cane in città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo nuovo Regolamento è stato definito “Uno strumento” per una rinnovata cultura del rispetto degli animali in città. Milano, 3&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Questo nuovo Regolamento è stato definito “Uno strumento” per una rinnovata cultura del rispetto degli animali in città.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Milano, 3 febbraio 2020. Con 26 voti favorevoli e 7 contrari, il Consiglio comunale ha approvato il nuovo Regolamento per il benessere e la tutela degli animali.</h3>



<p>L’assessore&nbsp; Roberta Guaineri ,con delega alle Politiche per la tutela e difesa degli animali, ha dichiarato : “Il nuovo Regolamento vuole avere un ruolo educativo e di formazione per una rinnovata cultura del rispetto degli animali in città. A tal fine, questo documento non solo stabilisce norme vincolanti ma promuove principi generali di buon comportamento nei confronti degli animali e per la loro gestione. Il testo finale è frutto di un lungo percorso condiviso e partecipato con veterinari, associazioni e Municipi, fino alla discussione in Consiglio, dove tante sono state le proposte presentate dai consiglieri di tutti i gruppi accolte dalla Giunta”.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Nel rispetto delle leggi vigenti, statali e regionali, il Regolamento introduce alcuni elementi innovativi. Tra questi:</h4>



<ul class="wp-block-list"><li>maggiore rigore nella detenzione e vendita di alcune specie animali esotiche a tutela dell’ambiente, perché specie invasive, e del loro benessere, perché specie che richiedono alta professionalità per la loro corretta gestione;</li><li>modalità di gestione e maggiore tutela delle colonie feline;</li><li>introduzione e promozione del “Patentino” per proprietari di cani appartenenti a un elenco di razze potenzialmente pericolose per educare i cittadini a un corretto rapporto tra l’uomo e gli altri animali;</li><li>salvaguardia dei nidi di rondoni in caso di interventi edilizi;</li><li>norme per la gestione dei crostacei vivi destinati all’alimentazione per minimizzarne la sofferenza, sia in fase di conservazione sia in fase di preparazione al consumo;</li><li>allineamento con le linee guida della Commissione CITES ministeriale per circhi e spettacoli itineranti e divieto di attendamento di circhi con al seguito esemplari di primati, cetacei, lupi, orsi, pinnipedi, rinoceronti, ippopotami, giraffe;</li><li>modifiche nelle modalità di attività di cessione e o affido di cani e gatti del parco-canile comunale al fine di facilitare la gestione della struttura e favorire l’adozione degli animali;</li><li>divieto di vendita di animali d’affezione nei mercati allestiti in modo temporaneo all’aperto o al chiuso, in luogo pubblico o privato;</li><li>limitazione nell’autorizzazione di attività pirotecniche tenendo conto degli effetti negativi che petardi e fuochi d’artificio possono provocare su animali domestici e selvatici;</li><li>requisiti minimi e modalità di gestione di acquari, terrari e voliere;</li><li>divieto di accattonaggio esibendo animali, a esclusione dei cani qualora venga accertato che si tratti di “compagni di vita” dei mendicanti che li detengono, ai quali devono comunque essere garantite condizioni di vita e tutela conformi al Regolamento;</li><li>modalità di accesso ai luoghi pubblici e ai luoghi aperti al pubblico per i cani e per gli altri animali d’affezione di piccola taglia.</li></ul>



<p><a href="https://www.comune.milano.it/-/consiglio-comunale.-approvato-il-nuovo-regolamento-per-il-benessere-e-la-tutela-degli-animali">&#8211; comune.milano.it &#8211;&nbsp;</a></p>



<p>&#8230; Che dire, è stato fatto un passo verso una direzione. Alcuni punti sono chiari, altri sicuramente bisogna approfondirli e renderli più specifici. Diamo tempo al tempo, e vediamo&#8230;</p>



<p>Se vogliamo una società, nel nostro caso una città, <em>&#8220;Pet Friendly&#8221;</em> è giusto dare dei limiti e in alcuni casi delle indicazioni. Dobbiamo <a href="https://ilcaneincitta.it/servizi/">&#8211; Essere Educati &#8211; </a>sia per i nostri animali domestici, sia per gli altri che troviamo per strada, negli allevamenti o in altre strutture. Abbiamo deciso di condividere gli spazi insieme a loro, dobbiamo imparare a gestirli e a rispettarli per la loro essenza animale, sia che vivano in casa con noi o semplicemente nella nostra città sugli alberi, nei prati o nei cortili. </p>



<p>Voi cosa ne pensate? Continuate a seguirmi anche sulla <a href="https://www.facebook.com/ilcaneincitta.it/">pagina Fb</a> e su <a href="https://www.instagram.com/ilcaneincitta_instag/">Instagram</a>. <em>Il cane in città</em></p>



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