Quante volte hai sentito questa frase?
Dal tuo veterinario, dall’educatore durante una lezione, da un video su YouTube… oppure dal classico “tuttologo” al parco, in vena di elargire perle cinofile: «Non si dà il cibo da tavola al cane!»
Non è una leggenda cinofila.
È una delle frasi più dette e tramandate, ma nasconde molto più di quanto si pensi.
Quelle poche parole racchiudono un concetto più ampio che, ahimè, in pochi conoscono davvero. Ma cosa significa veramente?
- Il cane non deve mangiare mentre mangi?
- Non deve stare seduto a tavola?
- È sconsigliato condividere pietanze, snack o dolci con lui?
Potrebbero essere tutte vere. Oppure solo in parte.
La vera questione, però, sono le conseguenze di queste abitudini. Vediamole insieme…
Il cane non deve mangiare mentre mangi
Questa indicazione viene spesso usata per spiegare, in modo molto sintetico, la famosa “gerarchia del branco”. In realtà, insegnare a non creare cattive abitudini è fondamentale.
Forse anche più importante che insegnare al cane a sedersi a comando in ascensore.
Come ho già spiegato, non è una questione di dominanza, ma di gestione e abitudini.
(Trovi l’articolo completo qui: “Devi essere il capo branco!”)
Che tu abbia un cucciolo o un cane adulto, farlo mangiare nello stesso momento in cui mangi tu può portare a diversi comportamenti poco utili.
Per esempio:
- Un cane che mangia velocemente per poi concentrarsi su quello che c’è sul tavolo. Un’abitudine rischiosa: spesso ingoia senza masticare e può avere rigurgiti.
- Un cucciolo che non mangia il suo pasto perché attirato dal tuo. In questo modo impara che il suo cibo è meno interessante… o addirittura inutile.
- Un cane che, fuori casa, pretende di mangiare ogni volta che ti siedi. Che sia un aperitivo o un ristorante, per lui “tu mangi = si mangia”.
I cani sono animali estremamente abitudinari.
Quando escono dalla routine, cercano riferimenti nelle situazioni che vivono. Così, dopo un pomeriggio al parco, se ti siedi al bar con amici, nella sua testa si attiva una specie di automatismo:
“È il momento di mangiare.”
E non si fermerà facilmente finché non otterrà qualcosa.
Risultato? Passerai l’aperitivo a condividere patatine e pizzette…
esattamente ciò che sarebbe meglio evitare.
Quindi: dire che il cane non dovrebbe mangiare mentre mangi tu significa:
«non si dà il cibo da tavola al cane»? Sì… ma non solo.
Ci sono altre sfumature che vale la pena capire.
Il cane non deve stare seduto a tavola
Avvertenza: in questo paragrafo potrei essere più schietta del solito.
Per il benessere del cane, però, è necessario.
Potrei fermarmi qui senza aggiungere altro, ma da quello che si vede in giro, anche questo concetto non è così chiaro. Quando vedo un cane seduto su una sedia, se di piccola taglia, o con il muso appoggiato al tavolo, se di taglia grande,
faccio fatica ad accettare certe giustificazioni.
Non si dà il cibo da tavola al cane, è una questione, e non si fa accomodare il cane a tavola, perché non ha senso.
È un cane, fa parte della famiglia, certo. Non è più visto come un animale da lavoro che deve “guadagnarsi” cibo e ruolo, va bene, ma resta comunque un cane.
Umanizzarlo fino a metterlo su una sedia e farlo mangiare dal tavolo è un’estremizzazione che non porta benefici. Poi, è chiaro: a casa propria ognuno è libero di creare le abitudini che vuole,
se non fanno male a nessuno.
Ma nel momento in cui entri in un ristorante o in un locale e chiedi una sedia per il cane…
la situazione diventa quantomeno bizzarra e gli esercenti avrebbero tutto il diritto di non assecondarti.
Il concetto di base nella gestione del cane è semplice: ognuno dovrebbe rimanere nel proprio ruolo. Il cane, anche se è un membro della famiglia, non dovrebbe diventare il contenitore di frustrazioni, sogni irrisolti o vuoti emotivi. Dovrebbe essere un compagno con cui condividere un pezzo di strada. Un incontro che, se gestito bene, può tirare fuori una versione migliore di se stessi: più attenzione, più empatia, più capacità di osservare il mondo da un’altra prospettiva.
Se non si dà il cibo da tavola al cane, il cane sulla sedia è necessario?
Non è un bambino. Non è un pupazzo. In un luogo pubblico, il cane dovrebbe essere in grado di stare accanto a te. Se il pavimento è freddo, non serve metterlo sulla sedia, puoi portare un telo e insegnargli a stare lì. Se nel locale c’è confusione non lo devi tenerlo in braccio, trova invece il posto migliore per entrambi.
Abituarlo a stare in braccio o con il muso sul tavolo mentre mangi non è una buona idea. Certo, il cane è felice, sta comodo, sa che probabilmente riceverà anche qualcosa di buono. È un animale opportunista: per genetica, non rifiuterà mai un vantaggio. Il problema arriva però dopo, quando ti troverai in una situazione in cui non potrai assecondarlo ed il cane non avrà gli strumenti per gestirla. Potrebbe abbaiare, agitarsi, salivare in modo eccessivo e in un contesto pubblico, anche chi ama i cani potrebbe non apprezzare.
Sono stata chiara… o solo troppo schietta?
È vivamente sconsigliato condividere pietanze, snack o dolci con lui
Condividere il cibo può sembrare un gesto d’affetto, un modo per includerlo, per “non farlo sentire escluso”.
Ma per il cane non è questo il significato: per lui è un apprendimento.
Ogni volta che riceve qualcosa mentre mangi, che sia dal tuo piatto durante il pranzo oppure uno snack mentre sei sul divano, impara che chiedere, fissare, avvicinarsi… porta a ottenere.
Impara che quel comportamento funziona!
Così, senza accorgertene, a volte per abitudine, altre per gestire una situazione scomoda, costruisci un cane sempre più insistente e sempre meno capace di tollerare l’attesa.
Un cane che, abituato ad averti sempre “disponibile”, quando non lo sei si agita, protesta, mette in atto quelli che spesso vengono chiamati “dispetti”.
E allora si cerca una soluzione veloce:
lo fai mangiare mentre mangi tu per cenare tranquillo,
oppure aggiungi qualcosa di “più buono” nella sua ciotola, anche se ha già mangiato, per tenerlo calmo.
Funziona, nell’immediato.
Ma nel tempo rafforza esattamente il comportamento che vorresti evitare.
E, soprattutto, rende sempre più difficile uscirne.
Ricordati che molti degli alimenti che consumiamo quotidianamente non sono adatti al cane e, con il tempo, possono creare problemi anche seri.
Non si dà il cibo da tavola al cane
Non è solo una regola, è una sintesi. Dentro questa frase ci sono abitudini, comunicazione, gestione e rispetto dei ruoli. Non si tratta di essere rigidi, si tratta solamente di essere chiari.
Un cane non ha bisogno di mangiare dal tuo piatto per sentirsi parte della tua vita o per capire quanto gli vuoi bene. Ha bisogno di qualcuno che si prenda cura di lui con coerenza e costanza,
che gli insegni come muoversi dentro questa giungla urbana chiamata città, che gli renda il mondo comprensibile attraverso regole semplici e attività appaganti.
Un cane agitato non è solo un cane “pieno di energie”, spesso è un cane che non sa come gestire ciò che ha dentro. Come una pentola a pressione, accumula fino a quando non trova una via di uscita e poi si sfoga come può: tirando al guinzaglio, distruggendo oggetti, rubando ciò che trova, abbaiando a ogni stimolo, sporcando in casa, non tollerando la solitudine e molto altro ancora
Forse lo chef ha reagito in modo eccessivo, fino a sentirsi male. Ma, in quella sala, qualcuno avrà sicuramente pensato: “Non si dà il cibo da tavola al cane” e qualcun altro, probabilmente, avrà detto: “Ma che carino!”, ma questa è un’altra storia.
Alla fine, “non dare il cibo da tavola” significa questo:
- Il cane non dovrebbe mangiare mentre mangi tu, anche se si tratta del suo cibo, se questo lo porta a non stare tranquillo.
- Non dovrebbe ricevere ciò che mangi, che tu sia a tavola, su una panchina al parco o sdraiato in spiaggia;
- Il cane ha i suoi momenti per mangiare, anche quando si tratta di snack.
- Il suo pasto dovrebbe avvenire nello spazio dedicato a questo momento, in una ciotola appoggiata a terra, con accanto acqua fresca sempre a disposizione.
Conclusione…
Se ti sei riconosciut* in almeno una di queste situazioni, non sei l’unic*. Ma è proprio da qui che si può iniziare a cambiare qualcosa.
Se vuoi capire meglio come costruire abitudini sane con il tuo cane,
trovi altri articoli e approfondimenti sul blog o sul mio profilo Instagram. Se hai una situazione che non riesci a gestire,
puoi contattarmi!
A volte basta poco per rimettere ordine!
Immagine creata con Canva.