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	<title>intervista Archivi - Il cane in città</title>
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	<link>https://ilcaneincitta.it/category/intervista/</link>
	<description>Alessandra Piccolo, Istruttrice Cinofila.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Jul 2026 10:33:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Intervista Cinofila, seconda parte…</title>
		<link>https://ilcaneincitta.it/2026/07/15/intervista-cinofila/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[approfondimento]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella prima parte dell’intervista cinofila abbiamo parlato di chi siamo e con chi lavoriamo. &#8216;Go Go Dog&#8217; e &#8216;Il cane&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaneincitta.it/2026/07/15/intervista-cinofila/">Intervista Cinofila, seconda parte…</a> proviene da <a href="https://ilcaneincitta.it">Il cane in città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nella prima parte dell’intervista cinofila abbiamo parlato di chi siamo e con chi lavoriamo. &#8216;Go Go Dog&#8217; e &#8216;Il cane in città&#8217;, ci siamo raccontate, esposte, confidate. Abbiamo parlato di territori, clienti e difficoltà quotidiane. Ma il confronto non finisce qui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa seconda parte ribaltiamo la prospettiva: questa volta sarà Milano ad aprire con le risposte. Parleremo dei vantaggi e dei limiti delle due realtà, dei pregiudizi, delle attività che coinvolgono maggiormente i proprietari e di tutto quello che, dietro una semplice lezione cinofila, spesso non si vede.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati…</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em><strong>Qual è il vantaggio più grande del lavorare nel tuo territorio?</strong></em></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL CANE IN CITTA’, Milano:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Milano è enorme e i cani non mancano. Questo significa avere la possibilità di incontrare situazioni molto diverse, lavorare con persone differenti e continuare a imparare ogni giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente gli educatori cinofili sono numerosi, ma non ho mai vissuto la concorrenza come un problema. Ognuno porta competenze, percorsi e professionalità differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mio caso ho investito molto nella formazione, nelle esperienze pratiche e nell&#8217;ampliare le mie competenze. Questo mi permette di lavorare con serenità e di proporre un approccio che sento davvero mio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aneddoto divertente? Qualche anno fa un brand milanese piuttosto esclusivo cercava collaboratori per il proprio progetto cinofilo. Dopo aver letto il mio CV mi dissero che il mio profilo era estremamente preparato e completo&#8230; forse persino troppo, quindi non idonea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La motivazione era che una figura con competenze così ampie avrebbe potuto &#8220;creare confusione nella clientela&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono rimasta senza parole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quel momento ho capito che Milano è una città meravigliosa: può offrirti opportunità straordinarie e, nello stesso giorno, cancellarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco, anche questo è Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GO GO DOG, Novara:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza dubbio la campagna. Avere a disposizione ampi spazi naturali rappresenta un grande vantaggio sia per noi professionisti sia per i cani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo proporre attività in contesti più tranquilli, permettere ai cani di esprimere comportamenti naturali e offrire un&#8217;alternativa concreta agli spazi urbani e alle classiche aree cani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per molti proprietari è anche un&#8217;occasione per riscoprire il piacere di vivere il cane all&#8217;aria aperta, in un ambiente meno frenetico e più vicino alle sue esigenze.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Quale attività del tuo centro piace di più ai clienti?</em></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL CANE IN CITTA’, Milano:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo momento lavoro principalmente a domicilio e il mio obiettivo è aiutare le persone a risolvere i problemi reali della quotidianità e a vivere meglio la routine con il proprio cane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se devo essere sincera, però, una cosa mi manca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando gestivo il Dog Camp, dopo il percorso educativo tradizionale potevo proporre attività che, agli occhi dei proprietari, sembravano semplicemente divertenti, mentre in realtà erano educazione avanzata travestita da gioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ludo Agility, Rally Obedience, caccia al tesoro, percorsi con attrezzi e attività pensate per aumentare la fiducia del cane e migliorare la relazione con il proprietario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I cani insieme ai proprietari si divertivano e nel frattempo si lavorava su autocontrollo, gestione emotiva, attenzione e insicurezze. Un piccolo trucco professionale che funzionava sempre molto bene. Ogni tanto mi manca tutto questo… </p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Grazie a questa intervista cinofila siamo riuscite ad aprire vecchi cassetti ormai chiusi da tempo, forse ci aiuteranno per realizzare nuovi progetti.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GO GO DOG, Novara:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;educazione di base resta sempre il punto di partenza e l&#8217;attività più richiesta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il primo passo che permette alle persone di costruire una relazione più serena con il proprio cane e di acquisire gli strumenti necessari per affrontare la vita quotidiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta concluso questo percorso, però, offriamo la possibilità di sperimentare diverse discipline cinofile e di trovare quella più adatta alla coppia cane-proprietario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se dovessi sceglierne una particolarmente apprezzata e divertente, direi senza dubbio il Disc Dog.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una disciplina dinamica, coinvolgente e spettacolare, che permette ai cani di esprimere energia e capacità atletiche, mentre i proprietari si divertono a costruire un vero gioco di squadra con il proprio compagno a quattro zampe.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Quale pregiudizio esiste sul fare educazione cinofila nella tua zona?</em></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL CANE IN CITTA’, Milano:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A Milano capita che la percezione di un professionista venga misurata con parametri piuttosto curiosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanti follower ha? Con chi ha collaborato? È stato visto insieme a qualcuno di famoso? Ha una bella pagina Instagram?</p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte sembra che curriculum, esperienza, aggiornamento professionale e competenze tecniche debbano contendersi l&#8217;attenzione con algoritmi, reel e video.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sempre è così, per fortuna. Esistono moltissimi proprietari attenti e interessati alla sostanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Però Milano ha anche questo lato un po&#8217; glamour, dove a volte il contenitore viene osservato più del contenuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E così può capitare che una persona venga considerata competente solo perché è molto visibile, mentre qualcun altro debba dimostrare il proprio valore ogni giorno sgomitando nonostante anni di studio ed esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il fascino di questa città… dove puoi incontrare un cane che pesa quaranta chili dentro una borsa firmata e nessuno sembra trovare la cosa particolarmente strana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GO GO DOG, Novara:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come accennavo prima, il fatto di avere molta campagna a disposizione porta con sé anche qualche limite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte, quando un cane manifesta delle difficoltà, soprattutto nei confronti dei propri simili, invece di affrontare il problema e lavorarci sopra si tende semplicemente a evitarlo. Si sceglie la passeggiata in luoghi isolati, si riducono le occasioni di incontro e si cerca di aggirare la situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo può funzionare nell&#8217;immediato, ma non sempre aiuta a risolvere davvero il problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei piccoli centri e nei paesi limitrofi esiste ancora, in alcuni casi, una mentalità un po&#8217; tradizionale, secondo la quale il cane deve semplicemente adattarsi e arrangiarsi. Per fortuna, però, negli ultimi anni sto vedendo sempre più persone interessate a capire il proprio cane e a costruire con lui una relazione migliore.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Se dovessi descrivere i tuoi clienti con tre parole?</em></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL CANE IN CITTA’, Milano:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">solo 3 parole… non riesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interessati, affettuosi ma incoerenti = in poche parole, <em>genuinamente impegnativi</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché quando decidono di mettersi davvero in gioco possono ottenere risultati straordinari. Ma sono pur sempre milanesi: hanno l&#8217;agenda piena, mille impegni e la straordinaria capacità di voler risolvere un problema comportamentale in una pausa pranzo da quarantacinque minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GO GO DOG, Novara:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Appassionati. Consapevoli. Motivati.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono persone che scelgono di dedicare tempo al proprio cane, di mettersi in gioco e di costruire insieme un percorso di crescita. Ed è proprio questo che rende il lavoro così gratificante.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em><strong>Intervista cinofila: </strong></em><strong><em>Cosa invidi della realtà dell&#8217;altra città?</em></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL CANE IN CITTA’, Milano:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Della realtà novarese invidio soprattutto la praticità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho l&#8217;impressione che ci sia ancora una maggiore voglia di organizzare qualcosa semplicemente perché ha senso farlo, perché crea gruppo e fa vivere il territorio. Non necessariamente perché deve diventare un evento mediatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Invidio anche la possibilità di comunicare ciò che si fa attraverso giornali locali, radio e realtà del territorio che hanno ancora interesse nel raccontare le iniziative della comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Milano è decisamente più complicato. O paghi per avere visibilità, oppure, se sei fortunato, ottieni due righe nascoste in qualche angolo remoto di un giornale che nemmeno un segugio riuscirebbe a trovare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso sembra che per attirare l&#8217;attenzione tu debba collegare qualsiasi attività a qualcosa di straordinario: un influencer, un personaggio famoso, un evento virale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Milano offre tantissime opportunità, ma una cosa l&#8217;ho imparata: se vuoi essere visto, devi sgomitare parecchio e conoscere qualcuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GO GO DOG, Novara, risponde all&#8217;intervista cinofila:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte invidio i colleghi che lavorano nelle grandi città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho la sensazione che chi vive in contesti urbani sia spesso più motivato a investire nell&#8217;educazione del proprio cane. Probabilmente perché la vita cittadina richiede una maggiore gestione della convivenza: persone, mezzi pubblici, locali, parchi e tante situazioni diverse da affrontare ogni giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una realtà più provinciale può capitare che alcune difficoltà vengano percepite come meno urgenti, semplicemente perché ci sono più spazi e meno occasioni di confronto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo penso che, sotto certi aspetti, vivere in città possa portare i proprietari a essere più attenti e consapevoli rispetto all&#8217;importanza dell&#8217;educazione cinofila.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Qual è una cosa che chi vive nell&#8217;altra realtà (Milano/Novara) probabilmente non immagina del tuo lavoro quotidiano?</em></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL CANE IN CITTA’, Milano:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Probabilmente la mia collega non vive la fatica che a volte richiede la gestione dei proprietari, rispetto i loro cani, in una realtà urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Milano può capitare di incontrare persone che investono molto nel cane, ma poco nel tempo da dedicargli direttamente. L&#8217;educatore c&#8217;è, il percorso c&#8217;è, il cane anche&#8230; poi però la gestione quotidiana viene delegata a una lunga catena di collaboratori, dog sitter e aiuti vari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre volte, invece, ti ritrovi quasi a svolgere il ruolo di confidente. Parti parlando del cane che tira al guinzaglio e la lezione dopo stai ascoltando questioni lavorative, familiari o esistenziali per giustificare il comportamento del cane, sulle quali però puoi fare ben poco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando per alcuni anni ho lavorato in un centro cinofilo nella campagna Pavese, la dinamica era diversa. Le persone prendevano l&#8217;auto, raggiungevano il campo, lavoravano con il cane e poi tornavano a casa con i compiti da fare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse proprio perché arrivare fin lì richiedeva un piccolo sforzo, chi partecipava era spesso molto motivato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco una cosa che forse da fuori non si vede: fare l&#8217;educatore cinofilo significa lavorare con i cani, ma soprattutto con i loro proprietari.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GO GO DOG, Novara:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Credo che chi lavora nelle grandi città faccia fatica a immaginare cosa significhi svolgere questo lavoro completamente immersi nella natura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni giorno abbiamo la possibilità di lavorare all&#8217;aria aperta, circondati dal verde, con ampi spazi a disposizione e persino un bosco che utilizziamo durante molte attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per noi è qualcosa di normale, quasi scontato. Ma fermandomi a pensarci, mi rendo conto che è un privilegio enorme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poter osservare i cani in un ambiente naturale, lasciando che esplorino, si muovano e si esprimano liberamente, è uno degli aspetti che amo di più del mio lavoro e del territorio in cui opero.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione dell&#8217; intervista cinofila&#8230;</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Due città. Due territori. Due modi diversi di vivere il cane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo confronto non aveva lo scopo di decretare quale realtà fosse migliore, ma di raccontare una storia, la nostra. In questa seconda parte dell&#8217;intervista cinofila, infatti, abbiamo raccontato di <strong>come viviamo questa professione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni territorio porta con sé opportunità, difficoltà e richieste differenti. Cambiano i paesaggi, cambiano le abitudini dei proprietari, cambiano perfino le aspettative verso il cane. Quello che non cambia è il lavoro dell&#8217;educatore: osservare, ascoltare e aiutare persone e cani a trovare un equilibrio nella loro quotidianità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine, Milano e Novara si assomigliano molto più di quanto sembri. Perché dietro ogni guinzaglio c&#8217;è sempre una relazione da costruire. Ed è proprio quella, indipendentemente dal CAP, la parte più bella del nostro lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un grazie di cuore a Silvia Rossi di<strong> &#8216;Go Go Dog&#8217;</strong> per essersi prestata con entusiasmo a questo piccolo esperimento di intervista cinofila.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><a href="https://www.instagram.com/gogodog_/">I prossimi appuntamenti del &#8216;Go Go Dog&#8217;&#8230;</a></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Se questo confronto ti ha incuriosito e vuoi conoscere da vicino il lavoro del centro cinofilo, ecco alcuni dei prossimi eventi in programma:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oltre al Guinzaglio</strong><br><strong>Domenica 6 settembre</strong> | Novara<br>Un evento divulgativo dedicato al benessere del cane e alla costruzione di una relazione più consapevole con il proprio proprietario.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Novara Dog Show</strong><br><strong>13 settembre</strong><br>Un&#8217;esposizione amatoriale aperta agli appassionati e ai loro cani.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Corso per Educatore Cinofilo</strong><br><strong>Inizio: settembre 2026</strong><br>Un nuovo percorso formativo dedicato a chi desidera trasformare la passione per i cani in una professione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Passeggiata Benefica</strong><br><strong>20 settembre</strong> | Novara<br>Una passeggiata aperta a tutti per condividere una giornata insieme e sostenere una buona causa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quattro Zampe in Fiera</strong><br><strong>3 e 4 ottobre</strong> | Novegro (MI)<br>Il team di Go Go Dog sarà presente con il proprio stand durante la manifestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una giornata da Schnauzer</strong><br><strong>Domenica 25 ottobre</strong><br>Una giornata interamente dedicata agli Schnauzer e ai loro proprietari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per maggiori informazioni sugli eventi, sui corsi e sulle attività puoi seguire i loro canali social, Instagram: <strong><a href="https://www.instagram.com/gogodog_/">Gogodog Attività Cinofile</a></strong>. Oppure visitare il centro cinofilo. Magari questo confronto tra Milano e Novara sarà anche l&#8217;occasione per fare una gita fuori porta.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Questa volta è stata un&#8217;intervista cinofila la prossima&#8230; chissà</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi seguire le prossime interviste,&nbsp;<strong><a href="https://www.instagram.com/ilcaneincitta/">mi trovi sui Social !!!</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E se sei un professionista del settore e hai un progetto… beh, probabilmente potremmo avere qualcosa di cui parlare:&nbsp;<strong><a href="https://ilcaneincitta.it/contatti/">Scrivimi</a></strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>GO GO DOG!</title>
		<link>https://ilcaneincitta.it/2026/07/07/go-go-dog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 18:04:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[approfondimento]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di educazione cinofila spesso immaginiamo che il lavoro sia uguale ovunque: il centro cinofilo &#8216;Go Go Dog&#8217;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaneincitta.it/2026/07/07/go-go-dog/">GO GO DOG!</a> proviene da <a href="https://ilcaneincitta.it">Il cane in città</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di educazione cinofila spesso immaginiamo che il lavoro sia uguale ovunque: il centro cinofilo &#8216;Go Go Dog&#8217; di Novara ci aiuta a capirlo. Sarà davvero così?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per scoprirlo, <em>&#8216;Il Cane in Città&#8217;</em> di Alessandra Piccolo di Milano,  e il <em>&#8216;Go Go Dog&#8217;</em> di Silvia Rossi, si sono messi a confronto. Due educatrici cinofile che ogni giorno vivono territori diversi ma condividono la stessa passione: aiutare cani e persone a capirsi un po&#8217; meglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stesse domande. Due città. Due punti di vista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iniziamo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Perché hai scelto questo nome per la tua attività?</em></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GO GO DOG, Novara:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È stata una scelta piuttosto spontanea, fatta diversi anni fa insieme alla mia amica Valentina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Volevamo un nome che richiamasse l&#8217;idea di un cane attivo, dinamico, sempre in movimento. Da lì è nato ‘<em>Go Go Dog’</em>: un invito ad andare, scoprire, fare esperienze insieme al proprio cane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In fondo racchiude perfettamente lo spirito con cui vivo la cinofilia: movimento, crescita e voglia di mettersi in gioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL CANE IN CITTA’, Milano:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho scelto il nome <strong><a href="https://ilcaneincitta.it">‘<em>Il Cane in Città’</em> </a></strong>perché, in fondo, è esattamente quello che faccio: seguo cani e proprietari che vivono in città e cerco di aiutarli a convivere serenamente con tutto quello che la vita urbana comporta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi sembrava il nome più semplice, diretto e adatto a raccontare quello che faccio. Poi il destino ha dato una zampata a mio favore: il dominio per creare il sito era libero e ho colto l’occasione al volo!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Racconta qualcosa di te: Cosa ti ha portato a fare questa professione?&nbsp;</em></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GO GO DOG, Novara:</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin da bambina ho sempre avuto una forte attrazione per il mondo animale. Non è stata una passione nata all&#8217;improvviso: è qualcosa che mi accompagna da sempre e che, guardandomi indietro, ritrovo in moltissimi ricordi della mia infanzia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mia prima compagna a quattro zampe è stata Lady, una boxerina quasi completamente bianca con cui avevo instaurato un rapporto speciale. Ricordo ancora le sere d&#8217;estate in giardino, quando uscivo con il mio gelato e lei compariva puntualmente attirata da quella piccola golosità. A quel punto avevo due possibilità: farmelo rubare con entusiasmo oppure dividerlo con lei. Molto spesso finivamo per gustarcelo insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da bambina sognavo di diventare veterinaria. All&#8217;epoca la figura dell&#8217;istruttore cinofilo era molto meno conosciuta rispetto a oggi e, se avessi saputo prima che esisteva questa professione, probabilmente avrei avuto le idee molto più chiare fin dall&#8217;inizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto ai cani c&#8217;era però un&#8217;altra passione che mi accompagna ancora oggi: le galline.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Silvia Rossi, fondatrice del &#8216;Go Go Dog&#8217;, si racconta&#8230;</em></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">A casa di mia nonna c&#8217;era un pollaio e io passavo lì ore intere. Con mia nonna Luigina mi occupavo di nutrirle, raccogliere le uova e prendermi cura di loro. Ma ciò che mi affascinava davvero era la relazione che riuscivo a costruire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le galline sono molto più intelligenti di quanto si pensi. Ricordo che insegnavo loro piccoli comportamenti: riuscivo a farle saltare sulla mia spalla, a metterle in fila sul trespolo e a rimanere ferme su richiesta. Tra tutte avevo un debole per un galletto di nome Crestino, con il quale avevo instaurato un legame davvero speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello stesso periodo in famiglia c&#8217;era anche Full, un Pastore Tedesco che accompagnavo spesso in campagna insieme a mio nonno Gaudenzio. Vederlo correre libero nei prati era una delle cose che mi rendeva più felice. Erano momenti semplici, ma hanno contribuito a costruire il mio modo di guardare gli animali e il rapporto con loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono passati molti anni da allora, ma quei ricordi sono ancora vivissimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, dopo oltre vent&#8217;anni nel mondo della cinofilia, posso dire che il mio lavoro è nato proprio da lì: da una bambina che passava il tempo con cani, galline e galletti, osservandoli con curiosità e cercando ogni giorno un modo per comunicare con loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più che una professione, per me è la naturale evoluzione di una passione che non mi ha mai abbandonata.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>IL CANE IN CITTA’, Milano:&nbsp;</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Una laurea in Zootecnia e due cani. Ho preso questi ingredienti, li ho mescolati insieme e ne è uscita una carriera da istruttore cinofilo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vivendo a Milano ho pensato che ci fossero buone possibilità per sviluppare questa professione. Solo il comune di Milano ha più di un milione di residenti , i cani registrati sono circa 120 mila (un cane ogni 11 persone), i presupposti c&#8217;erano tutti. E infatti non mi sono sbagliata, anche se insieme alle opportunità sono arrivati anche tutti i pro e i contro che una grande città può offrire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diciamo che i cani mi ha indicato la strada e io l&#8217;ho seguita.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Racconta il tuo territorio: Com’è il luogo in cui lavori e quali opportunità offre ai cani?</em></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GO GO DOG, Novara:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mio non è un territorio semplicissimo. Siamo una realtà di provincia immersa nella campagna e non sempre è così scontato che le persone vedano valore nell&#8217;educazione cinofila o nel dedicare tempo e risorse alla formazione del proprio cane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo motivo sono particolarmente orgogliosa di quello che siamo riusciti a costruire negli anni. Nonostante il contesto, il nostro campo è molto attivo e continua ad accogliere numerosi clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi possiamo definirci un centro cinofilo attivo e una realtà di riferimento non solo per la provincia di Novara, ma anche per molte persone che arrivano da territori limitrofi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una soddisfazione importante, soprattutto considerando il punto di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL CANE IN CITTA’, Milano:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Milano offre tantissimo, ma a volte riesce anche a complicare incredibilmente le cose più semplici. È un po&#8217; come una moneta: da una parte la comodità, dall&#8217;altra qualche limite che non ti aspetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le opportunità per i cani non mancano: parchi, aree cani, eventi, servizi e professionisti. Il problema è che non sempre sono dietro l&#8217;angolo. In alcune zone ci sono spazi adatti, in altre bisogna fare qualche passo in più. E spesso quei dieci minuti di cammino vengono percepiti da certi proprietari come un macigno sulle spalle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente lavoro soprattutto a domicilio e questo ha grandi vantaggi. Posso osservare e affrontare le difficoltà reali della famiglia nel contesto in cui si presentano ogni giorno, senza dover ricorrere a troppe simulazioni. Dall&#8217;altra parte, però, c&#8217;è la Milano degli spostamenti: parcheggi, traffico, zone a pagamento… la costante sensazione che per lavorare tu debba prima vincere alla lotteria.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>A Milano bisogna essere un po&#8217; educatori e un po&#8217; urbanisti</strong>:</h4>



<p class="wp-block-paragraph">In alcuni casi manca anche uno spazio neutro dove impostare certi esercizi e lì entra in gioco la fantasia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per alcuni anni ho gestito un campo di addestramento all&#8217;aperto proprio a Milano. Un&#8217;esperienza bellissima che mi ha insegnato una cosa: al milanese piace la natura&#8230; purché sia comoda. Fango, pioggia, scarpe sporche e tragitto in auto non sempre rientrano nel pacchetto desiderato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente ho gestito per molti anni un Dog Camp all&#8217;interno di un importante Pet Store milanese. Lì ho trovato una clientela molto ampia che apprezzava la possibilità di lavorare al chiuso, in un ambiente pulito e facilmente raggiungibile, magari approfittandone per fare anche qualche acquisto per il cane dopo la lezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Probabilmente era la soluzione perfetta per il cane cittadino e per il proprietario milanese: educazione, comodità e shopping sotto lo stesso tetto. Purtroppo il progetto si è concluso per esigenze aziendali, ma resta una delle esperienze professionali più interessanti che abbia fatto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Qual è il cane &#8220;tipico&#8221; che arriva da te?</em></strong></h3>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>GO GO DOG, Novara:&nbsp;</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni passati la maggior parte delle persone si rivolgeva a noi per affrontare una difficoltà specifica: problemi di gestione, comportamenti indesiderati o situazioni che richiedevano un aiuto professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni ho notato un cambiamento interessante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre più persone arrivano al campo semplicemente perché desiderano fare qualcosa insieme al proprio cane. Sono curiose, vogliono imparare, scoprire nuove attività e approfondire il mondo della cinofilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un&#8217;evoluzione che mi fa molto piacere perché significa che, oltre alla risoluzione dei problemi, sta crescendo anche la cultura della relazione e della condivisione con il proprio cane.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL CANE IN CITTA’, Milano:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dipende molto dalla moda del momento e dal passaparola che gira in città. Milano segue le tendenze con una precisione quasi scientifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo periodo ho Barboncini Toy marroni, Maltipoo, Cockapoo e tutte quelle combinazioni che sembrano nascere da un generatore automatico di nomi: prendi due razze, aggiungi &#8220;-poo&#8221; e hai buone probabilità di fare centro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte basta che una razza compaia in un paio di pubblicità consecutive e che venga scelta da qualche personaggio famoso e nel giro di pochi mesi la incontri ovunque.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fortuna ho anche un buon passaparola. Grazie a quello mi arrivano cani di ogni tipo: Amstaff, Cane Corso, Pastori Tedeschi, meticci. Soggetti con esigenze molto diverse tra loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le mode, Milano continua a essere una città con una notevole varietà di razze, di proprietari e tante storie da raccontare.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Qual è il problema più frequente per cui le persone ti contattano?</em></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GO GO DOG, Novara:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle difficoltà che viene segnalata più spesso riguarda la gestione del cane al guinzaglio. Molti proprietari lamentano il fatto che il cane tiri durante le passeggiate e facciano fatica a vivere questo momento con serenità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto a questo emergono spesso anche problematiche legate alla gestione quotidiana: la comunicazione con il cane, le regole in casa o la difficoltà nel trovare un equilibrio nella convivenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso si tratta di piccoli aspetti che, se affrontati correttamente, possono migliorare notevolmente la qualità della vita di tutta la famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL CANE IN CITTA’, Milano:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Paradossalmente, spesso non per l&#8217;educazione cinofila.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricevo richieste di consulenze veterinarie, persone che cercano qualcuno che porti fuori il cane o che lo tenga durante il weekend. Quando spiego che sono un&#8217;educatrice cinofila e non una veterinaria o una dog sitter, la risposta è spesso qualcosa del tipo:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ma lei è un&#8217;educatrice, quindi sicuramente saprà anche curarlo&#8230;&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oppure:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Prima di chiamare il veterinario volevo sentire il suo parere.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente dopo aver già pubblicato le foto del problema su tre gruppi Facebook di quartiere e aver raccolto diciassette diagnosi diverse da perfetti sconosciuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta uno dei grandi misteri della vita moderna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fortunatamente ci sono anche molti proprietari che mi contattano per i motivi giusti: l&#8217;arrivo di un cucciolo, la gestione della quotidianità, qualche difficoltà comportamentale o semplicemente la voglia di imparare qualcosa in più sul proprio cane.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Fino a questo punto una cosa è già evidente</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di educazione cinofila non cambia soltanto il paesaggio. Cambiano le persone, le richieste, le abitudini e perfino il modo in cui nasce la relazione con il cane. Eppure, tra Milano e Novara, c&#8217;è anche qualcosa che resta sorprendentemente uguale…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ora ci fermiamo qui, lo scopriremo la prossima settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella seconda parte invertiremo la prospettiva. Questa volta sarà Milano ad aprire il confronto e parleremo di aspettative dei proprietari, errori più comuni, soddisfazioni professionali, pregiudizi e di quello che, alla fine, accomuna davvero due realtà così diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla prossima settimana!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Nel frattempo per conoscere meglio il &#8216;Go Go Dog&#8217;</strong>&#8230;</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Instagram:</strong> <strong><a href="https://www.instagram.com/gogodog_/">Gogodog Attività Cinofile</a></strong> , Novara, di Silvia Rossi<br><strong>Sito:</strong> <strong><a href="https://gogodog.it">www.gogodog.it</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaneincitta.it/2026/07/07/go-go-dog/">GO GO DOG!</a> proviene da <a href="https://ilcaneincitta.it">Il cane in città</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dog City Garden</title>
		<link>https://ilcaneincitta.it/2026/06/09/dog-city-garden/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il cane in città]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere con un cane in città]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaneincitta.it/?p=6758</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo confesso… Potrei essere stata piuttosto scettica la prima volta che ho sentito parlare di ‘Dog City Garden’.Non per colpa&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaneincitta.it/2026/06/09/dog-city-garden/">Dog City Garden</a> proviene da <a href="https://ilcaneincitta.it">Il cane in città</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lo confesso… Potrei essere stata piuttosto scettica la prima volta che ho sentito parlare di ‘Dog City Garden’.<br>Non per colpa loro, ma perché in quel periodo professionale rimbalzavo da un progetto all’altro dedicato al pet: idee che, appena le senti nominare, sembrano nate durante una riunione piena di parole come <em>experience</em>, <em>comfort zone</em> e <em>pet friendly premium</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, quando ho sentito parlare di aree cani private su prenotazione, a essere sincera, le ho fatte rientrare immediatamente in quella categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima immagine che mi è comparsa in testa era quasi caricaturale: un prato recintato trasformato nell’ennesimo servizio “esclusivo” per proprietari ansiosi e cani con il profilo Instagram più curato della loro educazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho peccato davvero di superficialità.<br>Ma anche perché ero circondata da progetti che erano realmente poco pet e molto marketing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi ho visto la nuova apertura nella zona vicino a casa mia, sono andata a visitarla e ho deciso di dedicare questo articolo al loro progetto.<br>Perché ne vale veramente la pena.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La nascita dell’idea.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La realtà dietro &#8216;Dog City Garden&#8217; parte da qualcosa di molto meno patinato e molto più familiare.<br>Parte dalla vita concreta di chi convive davvero con un cane complicato.<br>Dalla fatica quotidiana che ti costringe a cambiare orari, abitudini e perfino il modo in cui vivi la città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Veronica, una delle fondatrici del progetto, mi ha raccontato chi è stato il vero detonatore di tutto questo…<br>E no, non è nata da una strategia di marketing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È nata da Harry, soprannominato Houdini: un levriero rescue arrivato dall’Irlanda con un talento quasi artistico per la fuga, un’ossessione per qualunque cosa si muovesse e una discreta capacità di seminare il panico nel quartiere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per mesi Veronica si è alzata alle cinque del mattino per permettergli di correre quando la città era ancora vuota: zero cani, poche bici, meno imprevisti del solito e nessun sguardo giudicante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una routine che chi convive con un cane reattivo, pauroso o ingestibile conosce fin troppo bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si esce quando gli altri dormono e si inventano percorsi.<br>Si evitano piazze ed si impara a calcolare distanze e traiettorie velocemente.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Se manca, inventiamolo!</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">È da lì che nasce &#8216;Dog City Garden&#8217;: aree private su prenotazione, recintate in maniera adeguata e pensate per permettere ai proprietari di vivere un momento tranquillo col proprio cane, senza troppi pensieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è qui che il progetto diventa interessante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché il punto non è creare un lusso per cani cittadini.<br>Il punto è chiedersi quanti proprietari, oggi, non trovino davvero uno spazio adatto ai propri animali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cani reattivi, cani anziani, cuccioli ancora inesperti oppure razze che si portano addosso pregiudizi automatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma possiamo anche cambiare punto di vista: a volte non è nemmeno una questione legata al cane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono persone anziane che non si sentono sicure nei parchi pubblici, proprietari inesperti o, banalmente, educatori che cercano contesti controllati in cui lavorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro l’idea apparentemente semplice di “un’area cani privata” si apre in realtà una questione molto più grande: le città moderne sono davvero pensate per tutti i proprietari?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse è proprio questo il motivo per cui, nonostante lo scetticismo iniziale, &#8216;Dog City Garden&#8217; ha iniziato lentamente a incuriosire anche chi, come me, pensava al solito giochino di marketing.<br>O chi alza gli occhi al cielo sentendo parlare di “area cani”, associandola automaticamente a caos, sporco e confusione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa più interessante, però, è che col tempo &#8216;Dog City Garden&#8217; ha iniziato ad attirare persone molto diverse da quelle che ci si potrebbe aspettare.</p>



<figure class="wp-block-gallery alignwide has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="820" data-id="6771" src="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0043-3-1024x820.jpg" alt="" class="wp-image-6771" srcset="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0043-3-1024x820.jpg 1024w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0043-3-300x240.jpg 300w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0043-3-768x615.jpg 768w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0043-3.jpg 1197w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Dog City Garden</figcaption></figure>
</figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Gli avventori di ‘Dog City Garden’.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci sono soltanto proprietari di cani “difficili”.<br>Non solo persone che vivono situazioni ingestibili o problematiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pubblico che ruota attorno a ‘Dog City Garden’ è molto più vario di quanto immaginassi: cani anziani che possono godersi uno spazio tranquillo senza troppi trambusti, nuovi proprietari con i loro cuccioli che vogliono sperimentare la libertà in sicurezza o magari provare qualche esercizio, binomi che hanno smesso di frequentare le aree pubbliche dopo esperienze spiacevoli e cercano semplicemente un luogo più controllato dove passare un’ora serena insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è qui che il progetto cambia leggermente forma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché da “area cani privata” diventa quasi una specie di micro-rifugio urbano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno spazio in cui non devi continuamente anticipare il problema.<br>Non devi leggere a distanza il linguaggio corporeo degli altri cani.<br>Non devi sperare che qualcuno richiami davvero il proprio cane mentre urla: “Tranquillo, vuole solo giocare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse è anche per questo che il servizio sta crescendo così rapidamente, nonostante una formula inizialmente meno intuitiva del previsto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’utilizzo.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema a pacchetti, racconta Veronica, ha richiesto molte più spiegazioni di quanto immaginassero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E in effetti non è difficile capirne il motivo: siamo abituati a pensare agli spazi per cani come qualcosa di spontaneo, pubblico, quasi automatico.<br>L’idea di prenotare un’area privata rompe prima di tutto un’abitudine culturale, ancora prima che pratica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, però, le richieste hanno iniziato a cambiare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è chi utilizza l’area occasionalmente, ma anche chi vorrebbe frequentarla ogni giorno. Così ‘Dog City Garden’ ha introdotto formule in abbonamento, cercando di adattarsi a un utilizzo sempre più quotidiano e meno “straordinario”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è curioso osservare come un progetto nato per risolvere il problema di un levriero sempre pronto a partire stia lentamente raccontando qualcosa di molto più grande sul rapporto tra città, stress e gestione del cane.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>&#8216;Dog City Garden&#8217;</strong>, <strong>Milano, Parco Solari.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’apertura dell’area in zona Solari sembra averlo confermato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lì il servizio ha trovato una comunità di quartiere estremamente ricettiva, con proprietari che raggiungono l’area a piedi nel giro di pochi minuti. Un utilizzo quasi di prossimità, diverso da quello di Viale Espinasse, più accessibile anche a chi arriva in auto da altre zone della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cambiano i quartieri, cambiano le abitudini, ma il bisogno sembra restare sorprendentemente simile. Ed è, probabilmente, questo il punto in cui anche i più scettici dovrebbero fermarsi a osservare meglio il fenomeno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché sì, a una prima occhiata ‘Dog City Garden’ può sembrare una startup costruita attorno a un servizio “premium”. Ma parlando con Veronica e osservando il tipo di utilizzo reale delle aree emerge qualcosa di più interessante: il tentativo di creare contesti prevedibili dentro una cinofilia urbana sempre più caotica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso anche il rapporto con gli educatori cinofili, col tempo, ha iniziato a svilupparsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La diffidenza iniziale, in alcuni casi, c’è stata. Ed è comprensibile.<br>Quando un progetto entra nel mondo pet con un linguaggio da startup, il rischio di sembrare più commerciale che utile è sempre dietro l’angolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">‘Dog City Garden’ non vuole sostituirsi agli educatori, ma offrire uno strumento in più. Uno spazio senza interferenze, senza cani sconosciuti che entrano all’improvviso, senza stimoli ingestibili. Un contesto in cui alcuni percorsi educativi possono diventare più fluidi e meno stressanti, sia per il cane che per il proprietario.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>“Vieni a provarlo con un tuo cliente. Poi ne parliamo.”</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Più che una strategia di comunicazione, è un vero invito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E funziona proprio perché ‘Dog City Garden’, almeno per ora, mantiene ancora addosso quella sensazione da progetto in costruzione.<br>Non perfetto e non completamente “concluso”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questo uno dei suoi punti di forza: mantenere aperta una linea di comunicazione continua con chi quelle aree le utilizza davvero, per capire cosa funziona, cosa manca e cosa può essere migliorato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La piattaforma è ancora in evoluzione. Alcuni meccanismi vengono modificati strada facendo. Si sperimenta, si corregge, si ascoltano i clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è forse uno degli aspetti più interessanti dell’intera storia: l’idea che il progetto stia crescendo insieme alle esigenze reali delle persone che lo utilizzano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visione futura, però, è decisamente più ampia:<br>Più aree in diverse città, una rete di spazi accessibili anche in vacanza, al mare o in montagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma soprattutto un’evoluzione del concetto stesso di area cani: non più soltanto luogo di sgambamento, ma spazio dedicato anche al benessere emotivo e psicologico di cani e proprietari. Che detta così potrebbe sembrare l’ennesimo slogan contemporaneo buono per una campagna pubblicitaria minimalista…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi però penso al ragazzo che fa yoga sull’erba mentre il suo cane dorme accanto a lui, scena che Veronica mi ha raccontato durante la nostra chiacchierata, e forse, per una volta, la realtà è davvero più interessante del marketing.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>A volte, è bello non avere ragione…</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sono contenta di essermi sbagliata e di aver potuto conoscere Veronica e il loro progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre scrivevo questo articolo mi sono tornate in mente tante situazioni vissute con i miei cani, ma anche con quelli dei miei clienti. Sia con cani complicati che con cani buoni come il pane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché continuerò a ripeterlo fino allo sfinimento: molto spesso il problema non è il cane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un milione di volte uscivo sperando di trovare l’area cani vuota per poter stare tranquilla con i miei cani. Anche solo per farli sgambare o fare qualche esercizio senza tensioni inutili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E mi ricordo anche quando, per motivi di lavoro, gestivo uno spazio dedicato: era bella quella sensazione di chiudersi il cancelletto alle spalle e potersi concentrare davvero sul proprio cane o sul proprio cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Detto questo, le aree cani pubbliche devono esistere! E dobbiamo anche sentirci fortunati ad averne così tante a Milano: in molte città non ci sono, oppure sono pessime.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma penso anche che molte persone debbano imparare a utilizzarle meglio. O perlomeno ricordarsi che, quando si scende con il cane, oltre ai sacchettini e alla borraccia, bisognerebbe portarsi dietro anche un po’ di educazione e buon senso.</p>



<div class="wp-block-blockgallery-carousel"><div class="is-cropped blockgallery has-no-alignment has-caption-style-dark has-horizontal-gutter"><div class="has-carousel has-carousel-lrg" style="height:400px" data-flickity="{&quot;autoPlay&quot;:false,&quot;draggable&quot;:true,&quot;pageDots&quot;:false,&quot;prevNextButtons&quot;:true,&quot;wrapAround&quot;:true,&quot;arrowShape&quot;:{&quot;x0&quot;:10,&quot;x1&quot;:60,&quot;y1&quot;:50,&quot;x2&quot;:65,&quot;y2&quot;:45,&quot;x3&quot;:20}}"><div class="blockgallery--item"><figure class="blockgallery--figure has-margin-left-5 has-margin-left-mobile-5 has-margin-right-5 has-margin-right-mobile-5"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0045-1-1024x768.jpg" alt="" data-id="6764" data-link="https://ilcaneincitta.it/?attachment_id=6764" class="wp-image-6764" srcset="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0045-1-1024x768.jpg 1024w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0045-1-300x225.jpg 300w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0045-1-768x576.jpg 768w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0045-1-1536x1152.jpg 1536w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0045-1.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div><div class="blockgallery--item"><figure class="blockgallery--figure has-margin-left-5 has-margin-left-mobile-5 has-margin-right-5 has-margin-right-mobile-5"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0049-768x1024.jpg" alt="" data-id="6765" data-link="https://ilcaneincitta.it/?attachment_id=6765" class="wp-image-6765" srcset="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0049-768x1024.jpg 768w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0049-225x300.jpg 225w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0049-1152x1536.jpg 1152w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0049.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure></div><div class="blockgallery--item"><figure class="blockgallery--figure has-margin-left-5 has-margin-left-mobile-5 has-margin-right-5 has-margin-right-mobile-5"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0050-1-768x1024.jpg" alt="" data-id="6766" data-link="https://ilcaneincitta.it/?attachment_id=6766" class="wp-image-6766" srcset="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0050-1-768x1024.jpg 768w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0050-1-225x300.jpg 225w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0050-1-1152x1536.jpg 1152w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0050-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure></div><div class="blockgallery--item"><figure class="blockgallery--figure has-margin-left-5 has-margin-left-mobile-5 has-margin-right-5 has-margin-right-mobile-5"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0048-768x1024.jpg" alt="" data-id="6767" data-link="https://ilcaneincitta.it/?attachment_id=6767" class="wp-image-6767" srcset="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0048-768x1024.jpg 768w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0048-225x300.jpg 225w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0048-1152x1536.jpg 1152w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260529-WA0048.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure></div></div></div><figcaption class="blockgallery--caption blockgallery--primary-caption">Dog City Garden</figcaption></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’obiettivo di &#8216;Dog City Garden&#8217;.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Poter vivere le aree pubbliche nei momenti di socializzazione e utilizzare quelle private quando si vuole dare un valore aggiunto all’uscita con il proprio cane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché il senso del progetto, alla fine, sta proprio qui: dare ai proprietari che vivono in città la possibilità di fare qualcosa di diverso insieme al proprio compagno a quattro zampe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Grazie Veronica,&nbsp; per il tempo che mi hai dedicato e per avermi dato l’occasione di conoscere il progetto più da vicino.</em>&#8220;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per seguire<strong> &#8216;Dog City Garden&#8217;</strong> nella sua quotidianità:<br>Instagram &#8211; <strong><a href="https://www.instagram.com/dogcitygarden/">@Dogcitygarden</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni, contatti e regolamento:<br>Sito ufficiale <strong><a href="https://www.dogcitygarden.it">www.dogcitygarden.it</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mondo del pet si parla tantissimo, a volte troppo e spesso a caso.<br>Questa rubrica prova a fare una cosa semplice: ascoltare chi lavora davvero sul campo, tra cani, persone, errori, idee buone e qualche inevitabile caos urbano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi seguire le prossime interviste, <strong><a href="https://www.instagram.com/ilcaneincitta/">mi trovi sui Social !!!</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E se sei un professionista del settore e hai un progetto… beh, probabilmente potremmo avere qualcosa di cui parlare: <strong><a href="https://ilcaneincitta.it/contatti/">Scrivimi</a></strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto concesse da &#8216;Dog City Garden&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Il negozio dietro l’angolo, Sara.</title>
		<link>https://ilcaneincitta.it/2026/05/12/negozio-dietro-langolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Piccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:44:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere con un cane in città]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaneincitta.it/?p=6719</guid>

					<description><![CDATA[<p>Entro nel negozio dietro l’angolo per comprare dei premietti gustosi per una mia cliente, prima di andare a fare una&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Entro nel negozio dietro l’angolo per comprare dei premietti gustosi per una mia cliente, prima di andare a fare una lezione.<br>Il negozio è quello di Sara, <em><strong>Sara for Pet</strong></em> : una toelettatura che profuma anche di chiacchiere, consigli e prodotti molto apprezzati dai cani del quartiere.<br>Qui trovo gli snack preferiti dal cagnolino della mia cliente, ma ormai ho capito che mettono d’accordo un po’ tutti. Così faccio scorta e ne approfitto per fermarmi a parlare con Sara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Capito proprio mentre sta aspettando la proprietaria di un vivace Cocker che, grazie al suo carattere frizzante e a un taglio ben fatto, dimostra molti meno dei suoi 13 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cliente entra e, come spesso succede, parte subito con le domande:<br>com’è andata? si è comportato bene? com’era il pelo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sara risponde con calma, senza fretta.<br>Racconta che il cagnolino è stato bravo, che questa volta — non avendo nodi — non ha vissuto con disagio la regolazione del pelo e che, si è persino rilassato durante l’asciugatura.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Tra loro c’è qualcosa che va oltre la semplice consegna, c’è serenità.</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il cane si fida di Sara.<br>Sara sa cosa gli serve, ma anche cosa non gli piace.<br>E la proprietaria sa di potersi affidare a lei, perché Sara arriva dove, nonostante tutto l’amore, lei da sola non riesce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che vedo mi colpisce e mi fa stare bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è una consegna fredda, c’è una relazione, c’è consapevolezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sara mi guarda e sorride:<br>&lt;&lt; Ale, hai bisogno? &gt;&gt;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&lt;&lt; Sì… ora prendo questi premietti, ma torno domani per quattro chiacchiere mirate. &gt;&gt;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&lt;&lt; Quando fai così mi spaventi! &gt;&gt;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scoppiamo a ridere e scappo via verso la mia lezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giorno dopo torno, armata di carta, penna e domande.<br>Perché realtà come quella di Sara, il negozio dietro l’angolo, in una città frenetica come Milano, meritano di essere raccontate e riconosciute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ha fatto stare bene me, che dovevo comprare due biscotti, immagina come può far stare i cani, e le per le persone, di cui si prende davvero cura ogni giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che succede dentro una toelettatura spesso resta invisibile agli occhi dei proprietari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure è proprio lì che emergono segnali, difficoltà, progressi… che possono fare la differenza nella vita quotidiana con il cane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo ho fatto qualche domanda a Sara.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un ricordo.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le chiedo se c’è un cane che non dimenticherà mai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi racconta di un giovane cane da pastore, la cui caratteristica è proprio la montagna di pelo, soffice, di quelli che ti fanno venire voglia di affondare le mani nel mantello.<br>Un cane dolce, affettuoso che era già venuto in negozio diverse volte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Peccato che quel pelo, questa volta,… fosse diventato un blocco unico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ho dovuto tosarlo,” mi dice, “ed è stata una delle cose più difficili da accettare.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché un cane da pastore come il Bobtail non si dovrebbe tosare, il manto si regola, si snoda, si lava ma quando il pelo arriva a quel livello, la decisione da prendere non è più una scelta estetica, è una necessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tosatrice si sforza, si scalda, rischia di diventare pericolosa per lei che la usa e per il cane. In queste situazioni c’è solo una realtà: qualcuno non può non aver visto, ma non ha voluto vedere, non ha voluto prendersene cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La parte interessante?<br>Questa storia ha avuto un seguito diverso dal solito, un lieto fine, nessuna lamentela, nessun rancore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sara ovviamente gli ha ridato il cane pulito, in ordine e con una chioma più “leggera”, che non seguiva gli standard estetici di razza. Ha professionalmente spiegato il perché delle sue decisioni ed educatamente rimproverato il proprietario per la poca cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lui ha capito e da quel momento, quel cane è diventato un appuntamento fisso ogni due settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottimo lavoro di squadra!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quello che non si dice</strong>.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C’è una bugia bianca che, a quanto pare, aleggia in quasi tutte le toelettature, anche nel negozio dietro l&#8217;angolo di Sara:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Sì, lo spazzolo quotidianamente.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sara ride, ma è una risata stanca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La verità è un’altra, perché se fosse così, certi cani non arriverebbero in condizioni pietose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soprattutto quelli con il pelo riccio o a crescita continua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il pelo non viene gestito, succede una cosa molto concreta:<br>non si può più lavorare <em>sul pelo</em>.<br>Si deve lavorare <em>sotto</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E questo significa una sola cosa: tagliare corto, a volte molto corto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non per scelta, ma per necessità e ogni volta, si riparte da zero.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La regola d’oro (che nessuno vuole sentirsi dire)</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le chiedo una regola che vorrebbe che tutti seguissero, una sola,&nbsp; non ci pensa nemmeno troppo:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Pettinare il cane. Sempre!”</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E aggiunge una cosa interessante, quasi contro-intuitiva: “Se non sai come gestirlo, portalo in toelettatura una volta al mese. A prescindere dal tipo di pelo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è marketing,<br>È prevenzione. Significa evitare di arrivare a quel punto in cui l’unica soluzione è la tosatura.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il cliente che ti mette alla prova</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Poi arriva il tema che ogni professionista conosce bene: il cliente “incastro impossibile”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>si dimentica di prenotare</li>



<li>scrive ovunque per trovare “un buchino”</li>



<li>viene infilato tra un appuntamento e l’altro con acrobazie organizzative degne di un circo</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">E poi … o all’ultimo non si presenta o arriva con un cane in condizioni assurde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto il tempo non basta mai, il lavoro è lungo, complesso… importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E il risultato finale, inevitabilmente drastico, rischia di diventare &#8220;solo&#8221; un problema di immagine perché il proprietario voleva una spuntatina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi guarda da fuori vede solo il “prima e dopo”, non tutto quello che c’è in mezzo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le &#8220;Soluzioni alternative&#8221; al negozio dietro l’angolo: funzionano davvero?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tiro fuori il tema ‘Dogwash’ e Sara non ci gira intorno. Per lei è un “ripiego”, utile forse in caso di urgenze o se vuoi sciacquare il cane senza allagare casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema non è la modalità del “lavaggio fai da te” ma dell’eventuale uso di prodotti generici, poco adatti, che possono creare problemi alla pelle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricorda: lavare è una cosa, la toelettaura è un’altra.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’ultima consiste in una serie di trattamenti che includono la pulizia del pelo, il taglio delle unghie e l&#8217;igiene delle orecchie.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260511-WA0029-1-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6727" style="width:187px;height:auto" srcset="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260511-WA0029-1-768x1024.jpg 768w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260511-WA0029-1-225x300.jpg 225w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260511-WA0029-1-1152x1536.jpg 1152w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260511-WA0029-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Lei vede cose che voi non vedete…</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è la parte più interessante, perché mentre il proprietario vede “il suo cane”, Sara vede:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la condizione reale di pelle e pelo</li>



<li>segnali comportamentali</li>



<li>reazioni allo stress</li>



<li>abitudini (buone o pessime)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">E la frase che dice è netta: “Tanti proprietari, ahimè, non sono consapevoli delle esigenze del proprio cane.”, ma non è una critica, è un dato di fatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E forse è proprio qui che si apre uno spunto di riflessione:<br>oggi i proprietari hanno a disposizione un ventaglio di professionisti diversi che possono aiutarli davvero. Per questo arrivare con un cane completamente pieno di nodi, con la pelle irritata — nel caso di Sara — o con un cane agitato che morde chiunque gli passi accanto — nel mio caso — non è solo evitabile, è anche poco tollerabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fortuna ci sono professioniste come Sara ed il suo negozio dietro l&#8217;angolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come scegliere il professionista adatto a te!</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Altro punto poco conosciuto: non esiste un requisito obbligatorio per aprire una toelettatura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Significa che scegliere “a caso” può essere rischioso. Il consiglio di Sara è molto concreto:<br>affidarsi a qualcuno che vi è stato indicato, valutare la qualità dei prodotti, ma anche l&#8217;approccio, la capacità di gestire il cane in un contesto non familiare… con affetto e cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché quando affidi il tuo cane a un professionista, una cosa la vedi subito:<br>se sta bene, se è sereno, se ha piacere di tornare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E questo vale per tutto: pensioni, educatori, veterinari e toelettatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi faccio un esempio…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seguivo un cane che, a un certo punto, non voleva più percorrere un tratto di strada.<br>Si bloccava, e se lo forzavi, reagiva tirando dalla parte opposta fino quasi a sfilarsi il collare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Panico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Raccolgo informazioni e scopro che in quella via c’è il negozio dove era stato portato a toelettare, da come si comportava il cane era sicuramente uscito con un ottimo taglio, ma l’esperienza non era stata positiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I proprietari avevano preso appuntamento all’ultimo momento prima di partire.<br>Il negozio, già pieno, aveva deciso di prendere il cane in anticipo rispetto all’orario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risultato? Attesa lunga, ambiente sconosciuto, confusione.<br>Nessun punto di riferimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel cane si è trovato immerso in una situazione troppo intensa per lui e lo ha memorizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sto dicendo che sia stato maltrattato, o che non siano bravi toelettatori, ma quel tipo di negozio non era adatto a lui. Aveva bisogno di un ambiente più tranquillo, per poter affrontare quel tipo di circostanza.<br>Non tutti i cani sono uguali… alcuni sopportano di più, altri molto meno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni hanno bisogno di contenimento e conforto.<br>Altri si adattano anche a un servizio veloce e più distaccato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto è uno solo: capirlo!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Per il quartiere, il negozio dietro l’angolo cosa significa?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo quattro anni, Sara non è solo “la ragazza che lava i cani” o il negozio sotto casa con i prodotti per gli animali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un punto di riferimento per il quartiere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone vanno da lei quando hanno bisogno di un consiglio, quando c’è qualcosa che non torna, quando serve uno sguardo in più.<br>Ma anche quando vogliono condividere qualcosa di bello: una passeggiata andata bene, un piccolo progresso, una soddisfazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è chi si ferma anche solo per salutarla.<br>Con due biscotti in tasca, da dare ai suoi cani che la accompagnano in negozio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è solo un servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un luogo in cui sentirsi a proprio agio, senza dover dimostrare nulla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E quando le chiedo cosa le fa dire:<br>“Ok, anche oggi ne è valsa la pena”<br>la risposta è semplice: sono gli animali di cui si prende cura<br>e le persone che, seguendo le sue indicazioni, migliorano ogni giorno — anche di poco — la vita con il loro compagno.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Per me cosa significa il negozio dietro l’angolo di Sara…</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Conosco il negozio di Sara da quando ha aperto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci passavo davanti durante le passeggiate con Etna.<br>Una vetrina semplice, ben decorata, su una via tranquilla, a due passi da un parchetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un giorno mi sono fermata a leggere un articolo esposto in vetrina.<br><em>(<strong><a href="https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/clienti-pelosi-vip-e-larte-della-toelettatura-finisce-anche-sui-social-f8ea0655">Link articolo</a></strong>: andate a leggerlo dopo!)</em><br>Poi l’ho conosciuta&#8230; Energia. Passione. Competenza<br>e quella voglia rara di dedicare davvero tempo e attenzione alla propria professione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sara non si ferma mai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non è in negozio, aiuta canili e rifugi, supporta proprietari in cerca del cane giusto, si rende disponibile dove serve.<br>Non è solo un lavoro, è qualcosa che si porta dietro anche fuori da quelle quattro mura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la mia Etna è venuta a mancare, mi sono trovata con tante cose che non potevo tenere: medicinali nuovi, giochi, guinzagli, cibo. Ho pensato subito a lei, senza alcun dubbio, perché sapevo che avrebbe dato a quegli oggetti la giusta destinazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ho affidato le ultime cose appartenute al mio amore più grande.<br>Un gesto che, per me, racchiude rispetto e gratitudine per quello che fa, ogni giorno.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come questo articolo, il primo del mio “progetto editoriale”, perché volevo iniziare con qualcuno di professionale e speciale!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il negozio dietro l’angolo</strong> <strong>…</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se passate in zona Washington, vale la pena fermarsi anche solo per capire di cosa sto parlando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il negozio si chiama <strong><a href="https://www.instagram.com/saraforpet/">“Sara for Pet”</a></strong><br>e si trova in <strong>Via Giasone del Maino 33, a Milano.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Potete trovarla anche su <strong><a href="https://www.instagram.com/saraforpet/">Instagram</a></strong>, dove racconta il suo lavoro e la quotidianità in negozio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io, personalmente, è un posto che consiglio.<br>Da professionista, ma prima ancora da proprietaria, perché quando trovi qualcuno che vede davvero il cane che ha davanti…<br>te ne accorgi, e difficilmente torni indietro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img decoding="async" width="150" height="200" class="wp-image-6723" style="width: 150px;" src="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260511-WA0028.jpg" alt="" srcset="https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260511-WA0028.jpg 1200w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260511-WA0028-225x300.jpg 225w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260511-WA0028-768x1024.jpg 768w, https://ilcaneincitta.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260511-WA0028-1152x1536.jpg 1152w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><em>     &#8211; Grazie Sara! &#8211;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo articolo nasce dal piacere di raccontare realtà che meritano spazio.<br>È stato realizzato con l’intento di creare contenuti utili, sinceri e dare visibilità a professionisti del settore in cui credo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Rubrica: <em>Intervista di Spicco!</em>&nbsp;è uno spazio dedicato a professionisti, attività e idee che vale la pena ascoltare davvero, oltre le solite vetrine social.<br>Se pensi che il tuo progetto possa far parte di questa rubrica, <strong><a href="https://ilcaneincitta.it/contatti/">scrivimi.</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Immagine di copertina e presenti nel testo sono state date da Sara Silvia Corradini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaneincitta.it/2026/05/12/negozio-dietro-langolo/">Il negozio dietro l’angolo, Sara.</a> proviene da <a href="https://ilcaneincitta.it">Il cane in città</a>.</p>
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