Intervista Cinofila, seconda parte…

Nella prima parte dell’intervista cinofila abbiamo parlato di chi siamo e con chi lavoriamo. ‘Go Go Dog’ e ‘Il cane in città’, ci siamo raccontate, esposte, confidate. Abbiamo parlato di territori, clienti e difficoltà quotidiane. Ma il confronto non finisce qui.

In questa seconda parte ribaltiamo la prospettiva: questa volta sarà Milano ad aprire con le risposte. Parleremo dei vantaggi e dei limiti delle due realtà, dei pregiudizi, delle attività che coinvolgono maggiormente i proprietari e di tutto quello che, dietro una semplice lezione cinofila, spesso non si vede.

Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati…

Qual è il vantaggio più grande del lavorare nel tuo territorio?

IL CANE IN CITTA’, Milano:

Milano è enorme e i cani non mancano. Questo significa avere la possibilità di incontrare situazioni molto diverse, lavorare con persone differenti e continuare a imparare ogni giorno.

Ovviamente gli educatori cinofili sono numerosi, ma non ho mai vissuto la concorrenza come un problema. Ognuno porta competenze, percorsi e professionalità differenti.

Nel mio caso ho investito molto nella formazione, nelle esperienze pratiche e nell’ampliare le mie competenze. Questo mi permette di lavorare con serenità e di proporre un approccio che sento davvero mio.

Un aneddoto divertente? Qualche anno fa un brand milanese piuttosto esclusivo cercava collaboratori per il proprio progetto cinofilo. Dopo aver letto il mio CV mi dissero che il mio profilo era estremamente preparato e completo… forse persino troppo, quindi non idonea.

La motivazione era che una figura con competenze così ampie avrebbe potuto “creare confusione nella clientela”.

Sono rimasta senza parole.

In quel momento ho capito che Milano è una città meravigliosa: può offrirti opportunità straordinarie e, nello stesso giorno, cancellarle.

Ecco, anche questo è Milano.

GO GO DOG, Novara: 

Senza dubbio la campagna. Avere a disposizione ampi spazi naturali rappresenta un grande vantaggio sia per noi professionisti sia per i cani.

Possiamo proporre attività in contesti più tranquilli, permettere ai cani di esprimere comportamenti naturali e offrire un’alternativa concreta agli spazi urbani e alle classiche aree cani.

Per molti proprietari è anche un’occasione per riscoprire il piacere di vivere il cane all’aria aperta, in un ambiente meno frenetico e più vicino alle sue esigenze.

Quale attività del tuo centro piace di più ai clienti?

IL CANE IN CITTA’, Milano: 

In questo momento lavoro principalmente a domicilio e il mio obiettivo è aiutare le persone a risolvere i problemi reali della quotidianità e a vivere meglio la routine con il proprio cane.

Se devo essere sincera, però, una cosa mi manca.

Quando gestivo il Dog Camp, dopo il percorso educativo tradizionale potevo proporre attività che, agli occhi dei proprietari, sembravano semplicemente divertenti, mentre in realtà erano educazione avanzata travestita da gioco.

Ludo Agility, Rally Obedience, caccia al tesoro, percorsi con attrezzi e attività pensate per aumentare la fiducia del cane e migliorare la relazione con il proprietario.

I cani insieme ai proprietari si divertivano e nel frattempo si lavorava su autocontrollo, gestione emotiva, attenzione e insicurezze. Un piccolo trucco professionale che funzionava sempre molto bene. Ogni tanto mi manca tutto questo…

Grazie a questa intervista cinofila siamo riuscite ad aprire vecchi cassetti ormai chiusi da tempo, forse ci aiuteranno per realizzare nuovi progetti.

GO GO DOG, Novara: 

L’educazione di base resta sempre il punto di partenza e l’attività più richiesta.

È il primo passo che permette alle persone di costruire una relazione più serena con il proprio cane e di acquisire gli strumenti necessari per affrontare la vita quotidiana.

Una volta concluso questo percorso, però, offriamo la possibilità di sperimentare diverse discipline cinofile e di trovare quella più adatta alla coppia cane-proprietario.

Se dovessi sceglierne una particolarmente apprezzata e divertente, direi senza dubbio il Disc Dog.

È una disciplina dinamica, coinvolgente e spettacolare, che permette ai cani di esprimere energia e capacità atletiche, mentre i proprietari si divertono a costruire un vero gioco di squadra con il proprio compagno a quattro zampe.

Quale pregiudizio esiste sul fare educazione cinofila nella tua zona?

IL CANE IN CITTA’, Milano: 

A Milano capita che la percezione di un professionista venga misurata con parametri piuttosto curiosi.

Quanti follower ha? Con chi ha collaborato? È stato visto insieme a qualcuno di famoso? Ha una bella pagina Instagram?

A volte sembra che curriculum, esperienza, aggiornamento professionale e competenze tecniche debbano contendersi l’attenzione con algoritmi, reel e video.

Non sempre è così, per fortuna. Esistono moltissimi proprietari attenti e interessati alla sostanza.

Però Milano ha anche questo lato un po’ glamour, dove a volte il contenitore viene osservato più del contenuto.

E così può capitare che una persona venga considerata competente solo perché è molto visibile, mentre qualcun altro debba dimostrare il proprio valore ogni giorno sgomitando nonostante anni di studio ed esperienza.

È il fascino di questa città… dove puoi incontrare un cane che pesa quaranta chili dentro una borsa firmata e nessuno sembra trovare la cosa particolarmente strana.

GO GO DOG, Novara: 

Come accennavo prima, il fatto di avere molta campagna a disposizione porta con sé anche qualche limite.

A volte, quando un cane manifesta delle difficoltà, soprattutto nei confronti dei propri simili, invece di affrontare il problema e lavorarci sopra si tende semplicemente a evitarlo. Si sceglie la passeggiata in luoghi isolati, si riducono le occasioni di incontro e si cerca di aggirare la situazione.

Questo può funzionare nell’immediato, ma non sempre aiuta a risolvere davvero il problema.

Nei piccoli centri e nei paesi limitrofi esiste ancora, in alcuni casi, una mentalità un po’ tradizionale, secondo la quale il cane deve semplicemente adattarsi e arrangiarsi. Per fortuna, però, negli ultimi anni sto vedendo sempre più persone interessate a capire il proprio cane e a costruire con lui una relazione migliore.

Se dovessi descrivere i tuoi clienti con tre parole?

IL CANE IN CITTA’, Milano: 

solo 3 parole… non riesco.

Interessati, affettuosi ma incoerenti = in poche parole, genuinamente impegnativi.

Perché quando decidono di mettersi davvero in gioco possono ottenere risultati straordinari. Ma sono pur sempre milanesi: hanno l’agenda piena, mille impegni e la straordinaria capacità di voler risolvere un problema comportamentale in una pausa pranzo da quarantacinque minuti.

GO GO DOG, Novara: 

Appassionati. Consapevoli. Motivati.

Sono persone che scelgono di dedicare tempo al proprio cane, di mettersi in gioco e di costruire insieme un percorso di crescita. Ed è proprio questo che rende il lavoro così gratificante.

Intervista cinofila: Cosa invidi della realtà dell’altra città?

IL CANE IN CITTA’, Milano: 

Della realtà novarese invidio soprattutto la praticità.

Ho l’impressione che ci sia ancora una maggiore voglia di organizzare qualcosa semplicemente perché ha senso farlo, perché crea gruppo e fa vivere il territorio. Non necessariamente perché deve diventare un evento mediatico.

Invidio anche la possibilità di comunicare ciò che si fa attraverso giornali locali, radio e realtà del territorio che hanno ancora interesse nel raccontare le iniziative della comunità.

A Milano è decisamente più complicato. O paghi per avere visibilità, oppure, se sei fortunato, ottieni due righe nascoste in qualche angolo remoto di un giornale che nemmeno un segugio riuscirebbe a trovare.

Spesso sembra che per attirare l’attenzione tu debba collegare qualsiasi attività a qualcosa di straordinario: un influencer, un personaggio famoso, un evento virale.

Milano offre tantissime opportunità, ma una cosa l’ho imparata: se vuoi essere visto, devi sgomitare parecchio e conoscere qualcuno.

GO GO DOG, Novara, risponde all’intervista cinofila: 

A volte invidio i colleghi che lavorano nelle grandi città.

Ho la sensazione che chi vive in contesti urbani sia spesso più motivato a investire nell’educazione del proprio cane. Probabilmente perché la vita cittadina richiede una maggiore gestione della convivenza: persone, mezzi pubblici, locali, parchi e tante situazioni diverse da affrontare ogni giorno.

In una realtà più provinciale può capitare che alcune difficoltà vengano percepite come meno urgenti, semplicemente perché ci sono più spazi e meno occasioni di confronto.

Per questo penso che, sotto certi aspetti, vivere in città possa portare i proprietari a essere più attenti e consapevoli rispetto all’importanza dell’educazione cinofila.

Qual è una cosa che chi vive nell’altra realtà (Milano/Novara) probabilmente non immagina del tuo lavoro quotidiano?

IL CANE IN CITTA’, Milano: 

Probabilmente la mia collega non vive la fatica che a volte richiede la gestione dei proprietari, rispetto i loro cani, in una realtà urbana.

A Milano può capitare di incontrare persone che investono molto nel cane, ma poco nel tempo da dedicargli direttamente. L’educatore c’è, il percorso c’è, il cane anche… poi però la gestione quotidiana viene delegata a una lunga catena di collaboratori, dog sitter e aiuti vari.

Altre volte, invece, ti ritrovi quasi a svolgere il ruolo di confidente. Parti parlando del cane che tira al guinzaglio e la lezione dopo stai ascoltando questioni lavorative, familiari o esistenziali per giustificare il comportamento del cane, sulle quali però puoi fare ben poco.

Quando per alcuni anni ho lavorato in un centro cinofilo nella campagna Pavese, la dinamica era diversa. Le persone prendevano l’auto, raggiungevano il campo, lavoravano con il cane e poi tornavano a casa con i compiti da fare.

Forse proprio perché arrivare fin lì richiedeva un piccolo sforzo, chi partecipava era spesso molto motivato.

Ecco una cosa che forse da fuori non si vede: fare l’educatore cinofilo significa lavorare con i cani, ma soprattutto con i loro proprietari. 

GO GO DOG, Novara: 

Credo che chi lavora nelle grandi città faccia fatica a immaginare cosa significhi svolgere questo lavoro completamente immersi nella natura.

Ogni giorno abbiamo la possibilità di lavorare all’aria aperta, circondati dal verde, con ampi spazi a disposizione e persino un bosco che utilizziamo durante molte attività.

Per noi è qualcosa di normale, quasi scontato. Ma fermandomi a pensarci, mi rendo conto che è un privilegio enorme.

Poter osservare i cani in un ambiente naturale, lasciando che esplorino, si muovano e si esprimano liberamente, è uno degli aspetti che amo di più del mio lavoro e del territorio in cui opero.

Conclusione dell’ intervista cinofila…

Due città. Due territori. Due modi diversi di vivere il cane.

Questo confronto non aveva lo scopo di decretare quale realtà fosse migliore, ma di raccontare una storia, la nostra. In questa seconda parte dell’intervista cinofila, infatti, abbiamo raccontato di come viviamo questa professione.

Ogni territorio porta con sé opportunità, difficoltà e richieste differenti. Cambiano i paesaggi, cambiano le abitudini dei proprietari, cambiano perfino le aspettative verso il cane. Quello che non cambia è il lavoro dell’educatore: osservare, ascoltare e aiutare persone e cani a trovare un equilibrio nella loro quotidianità.

Alla fine, Milano e Novara si assomigliano molto più di quanto sembri. Perché dietro ogni guinzaglio c’è sempre una relazione da costruire. Ed è proprio quella, indipendentemente dal CAP, la parte più bella del nostro lavoro.

Un grazie di cuore a Silvia Rossi di ‘Go Go Dog’ per essersi prestata con entusiasmo a questo piccolo esperimento di intervista cinofila.

I prossimi appuntamenti del ‘Go Go Dog’…

Se questo confronto ti ha incuriosito e vuoi conoscere da vicino il lavoro del centro cinofilo, ecco alcuni dei prossimi eventi in programma:

Oltre al Guinzaglio
Domenica 6 settembre | Novara
Un evento divulgativo dedicato al benessere del cane e alla costruzione di una relazione più consapevole con il proprio proprietario.

Novara Dog Show
13 settembre
Un’esposizione amatoriale aperta agli appassionati e ai loro cani.

Corso per Educatore Cinofilo
Inizio: settembre 2026
Un nuovo percorso formativo dedicato a chi desidera trasformare la passione per i cani in una professione.

Passeggiata Benefica
20 settembre | Novara
Una passeggiata aperta a tutti per condividere una giornata insieme e sostenere una buona causa.

Quattro Zampe in Fiera
3 e 4 ottobre | Novegro (MI)
Il team di Go Go Dog sarà presente con il proprio stand durante la manifestazione.

Una giornata da Schnauzer
Domenica 25 ottobre
Una giornata interamente dedicata agli Schnauzer e ai loro proprietari.

Per maggiori informazioni sugli eventi, sui corsi e sulle attività puoi seguire i loro canali social, Instagram: Gogodog Attività Cinofile. Oppure visitare il centro cinofilo. Magari questo confronto tra Milano e Novara sarà anche l’occasione per fare una gita fuori porta.

Questa volta è stata un’intervista cinofila la prossima… chissà

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