Corpus Alienum

Il termine latino corpus alienum si traduce letteralmente come “corpo estraneo” e viene utilizzato in ambito medico per indicare qualsiasi oggetto o sostanza che si trova all’interno di un organismo ma che non vi appartiene o vi è entrato in modo anomalo.

Nel mondo veterinario è il termine medico utilizzato per indicare che il cane ha ingerito un oggetto estraneo che ora si trova nello stomaco o nell’intestino. Questo accade molto spesso ai cuccioli, che amano giocare, mordere e, non di rado, mandare giù corde, palline, calze, fazzoletti, mutande, stracci e tutto ciò che trovano in giro di interessante.

Può essere difficile impedire che un cucciolo mangi qualcosa che non dovrebbe: sono geneticamente attratti da ciò che li circonda, esplorano il mondo con la bocca, assaggiano e ingeriscono di tutto. Questo comportamento dovrebbe diminuire con la crescita, quando il cane impara, se correttamente educato, a gestire le proprie emozioni e ha finito la fase di esplorazione in cui deve “assaggiare” tutto ciò che trova.

Il problema però non è tanto la fase di crescita in sé…

ma quanto prestare attenzione affinché il cane NON ingerisca oggetti estranei, perché non è affatto vero che ciò che manda giù poi esce sempre con le feci.

L’oggetto ingerito può infatti restare bloccato nello stomaco o nell’intestino. Solo nella migliore delle ipotesi viene espulso con le feci, ma questo dipende dal tipo e dalla dimensione dell’oggetto. Se è troppo grande e non riesce a passare attraverso l’apertura inferiore dello stomaco, può rimanere nell’organo anche per molto tempo, talvolta per mesi. Questo può causare episodi sporadici di vomito e, nel tempo, compromettere lo stato di salute del cane. Se invece l’oggetto passa nell’intestino ma provoca un’ostruzione, la situazione diventa ancora più critica: la salute del cane può peggiorare rapidamente e la sua vita può essere in serio pericolo.

Come evitare che il cane abbia un “corpus alienum”?

Una buona educazione e un’attenta gestione!

Con buona educazione non intendo un “seduto” da soldatino eseguito a comando con il dito alzato, ma il fatto che il cane non senta il bisogno di rubare e masticare qualsiasi cosa a causa di ansia, stress, frustrazione o ipo-stimolazione. Un cane appagato, con una buona routine e una gestione chiara delle tre grandi risorse
cibo, spazio e attività – ha molte meno probabilità di sviluppare comportamenti ingestivi problematici.

Queste sono le tre “carte” che abbiamo a disposizione per gestire il cane nel modo migliore. Se riusciamo a farlo, superata la fase del cucciolo e il periodo del cambio dei denti, la situazione tende generalmente a migliorare.

Questo non significa però che il cucciolo sia giustificato a mandare giù mutande rubate dalla cesta dei panni, calzini lasciati in salotto, strofinacci della cucina appesi alle maniglie dei cassetti, o qualunque altro oggetto potenzialmente pericoloso trovato sui comodini o nei cestini della spazzatura.

Come evitarlo?

Nel modo più semplice possibile. Prima ancora di parlare di routine e gestione emotiva, iniziate a gestire l’ambiente:

  • Tenete le spazzature in zone non accessibili al cane.
  • Evitate di lasciare stoffe interessanti per odore e consistenza a sua portata.
  • Chiudete le porte di bagni, lavanderie e camere molto disordinate.

Sono tutti ambienti estremamente interessanti sia per un cucciolo in fase esplorativa sia per un cane annoiato in cerca di qualcosa da fare.

Cosa fare quando il cane cerca il “corpus alienum”?

La prima cosa da fare è chiedersi perché lo fa… alcuni esempi:

“Lo porto al parco e continua a mangiare cose da terra.”

A volte succede perché la quantità di cibo non è adeguata alle sue esigenze, oppure perché i pasti sono troppo distanti tra loro. In altri casi può esserci qualcosa nella passeggiata che lo stressa e il continuo raccogliere oggetti da terra diventa una forma di scarico o di “richiesta di attenzioni”.

“Ruba i calzini di mia moglie perché sta tante ore fuori casa.”

In realtà spesso ruba i calzini semplicemente perché riesce a prenderli. Può scegliere quelli di una persona invece di un’altra perché hanno un odore o una consistenza più interessanti. Se invece avesse rubato gli slip, probabilmente non sarebbe per una questione affettiva ma per una questione di aroma. Anche per questo motivo è vivamente consigliato tenere la cesta dei panni in una zona non accessibile al cane.

“Quando lavoro da casa, dopo un po’, inizia a rubarmi le ciabatte o le pezze della cucina. Poi si mette tranquillo nella cuccia a rosicchiarle e lo lascio fare.”

I cani dovrebbero masticare i loro giochi o masticativi, non oggetti di uso domestico. Abituare il cane, per comodità, a rubare e tenersi oggetti di casa da distrugger è pericoloso. Il giorno in cui lo farà quando sarà solo in casa, il rischio di ingestione sarà molto più alto.

Quindi cosa fare oltre a chiudere le porte e non lasciare oggetti a portata di cane?

Se il cane è agitato quando siete in casa al mattino, probabilmente non si è sfogato adeguatamente: può essere utile iniziare la giornata con una passeggiata più ricca e interessante. Se invece in casa continua a cercare oggetti da rubare e masticare, è importante individuare la fonte di stress o di noia e offrirgli masticativi adatti e interessanti per evitare incidenti.

La lista degli oggetti che un cane può ingerire è praticamente infinita.
Per questo motivo, è molto più semplice imparare a gestire il cane e l’ambiente in cui vive, invece di perdersi e capire se quello che ha ingerito e nocivo oppure no.

Disclaimer
Queste informazioni hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere di un veterinario. In caso di ingestione, contatta sempre un professionista. Quindi… cosa fare quando pensi che il cane possa avere un “corpus alienum”?

Se hai anche solo il minimo dubbio che abbia ingerito qualcosa, non aspettare di vederlo nelle feci il giorno dopo, ma chiama subito il veterinario!

Quando è necessario chiamare il veterinario?

Sempre! E nel dubbio NON indurre il vomito con sale grosso, acqua ossigenata o altri metodi “fai da te”. Chiama invece il tuo veterinario o la tua clinica di riferimento e fatti guidare da un professionista. I sintomi causati dall’ingestione di un corpo estraneo possono essere diversi: vomito, dolore addominale, abbattimento, difficoltà a defecare. Possono essere più o meno intensi, ma a volte possono anche non comparire subito, facendo sembrare la situazione sotto controllo.

Ed è proprio questo uno dei rischi più grandi: pensare che non sia successo nulla e accorgersene troppo tardi.

In tanti anni di lavoro ne ho viste parecchie di situazioni… alcune anche piuttosto assurde.

Una volta un pitbull mandò giù al volo la pallina con cui stava giocando con il proprietario. Nessuno se ne accorse e si pensò semplicemente che fosse stata persa nel prato. Dopo qualche giorno però il cane iniziò a stare malissimo. Alla fine la diagnosi fu proprio quella: corpus alienum.

Un altro caso era quello di un Golden che seguivo in educazione. Un cane tendenzialmente tranquillo, ma che soffriva molto le passeggiate in mezzo alla gente.
Improvvisamente iniziò a stare male: vomito, dissenteria. I proprietari pensavano fosse un virus intestinale. Quando la situazione peggiorò corsero dal veterinario… e si scoprì che il cane aveva ingerito molte castagne. Durante le passeggiate le raccoglieva da terra per scaricare lo stress. Alcune venivano espulse, ma molti residui e intere castagne erano rimaste nell’organismo.

Avevo consigliato di cambiare giro ed evitare i viali pieni di castagne, e di farlo sfogare un po’ di più in spazi adatti a lui. La risposta però era sempre la stessa: “Non possiamo portarlo sempre al parco, quella zona verde è più comoda per noi durante la settimana.”Avevo anche suggerito di usare temporaneamente la museruola per evitare che continuasse a ingerirle. La risposta?

“Ma poverino, la museruola no!”, ma “corpus alienum” sì

La museruola no, il parco più spesso non si può, dal veterinario pieno di castagne nello stomaco… sì.

Un’altra storia riguarda una giovane e vivace Beagle di una coppia di studenti. Quando si annoiava rubava strofinacci della cucina o asciugamani e li riduceva a brandelli. Il problema era che, dopo averli rovinati, le lasciavano continuare a distruggerli senza preoccuparsi troppo.
“Tanto poi li fa a pezzetti e li troviamo nella cacca al parchetto”, dicevano.

Avevo spiegato che la stoffa non è esattamente il masticativo più adatto.

Un giorno, durante una lezione, il cane si isolò per fare i bisogni. Dopo un po’ mi avvicinai perché vedevo che non finiva mai.
Mi trovai davanti una cagnolina che non riusciva a defecare perché aveva una lunga lingua di strofinaccio rimasta bloccata. Se la toccavi guaiva, la presi in braccio e via di corsa dal veterinario più vicino, che fece quello che doveva fare… compresa una bella lavata di capo ai due proprietari.

Io non dissi nulla per non infierire.

Fino all’incontro successivo, ovviamente.

Potrei andare avanti ancora…

Conclusione 

La verità è che i “corpus alienum” non arrivano dallo spazio. Nella maggior parte dei casi arrivano dalla nostra disattenzione, dalla noia del cane e da una gestione poco attenta dell’ambiente. Calzini lasciati in giro, strofinacci appesi, cestini della spazzatura aperti, oggetti a portata di bocca.
Per un cane curioso sono semplicemente inviti irresistibili.

La buona notizia è che la maggior parte di questi incidenti si può evitare.

Un cane appagato, con attività adeguate, oggetti da masticare adatti e un ambiente gestito con un minimo di attenzione, ha molte meno probabilità di cercarsi da solo un “corpus alienum”. E se, anche solo per un momento, pensi che il tuo cane possa aver ingerito qualcosa che non dovrebbe…

non aspettare.

Chiama il veterinario.

Meglio una telefonata in più e un calzino in meno nello stomaco del cane.

Se il tuo cane non ha mai provato a mangiare qualcosa di assurdo… sei stato/a bravissimo/a o probabilmente non l’hai ancora beccato sul fatto.

Il tuo cane ha mai provato a mangiare qualcosa di improbabile?

Raccontamelo: i miei contatti!

Per continuare a parlare di bizzarrie, tips sulla gestione e vita quotidiana con il cane, ci vediamo su Instagram… oppure tra le pagine del mio libro “Il cane in città”, Ed.Tea.

A breve, anche in formato podcast.
Immagine realizzata con Canva.