Quanto costa educare il cane?

– Le domande giuste da fare (e quelle da evitare) –

Rispondo a tante domande ogni settimana — fa parte del mio lavoro e mi piace farlo. Ma ammetto che ci sono alcune domande che mi lasciano ancora un po’ perplessa… la prima domanda (o unica) non può essere: Quanto costa educare il cane?

Perché sì, il costo è importante, ma non può essere il primo (e unico) criterio per valutare un professionista. Quando chiamate un istruttore cinofilo, il prezzo da solo non vi dirà nulla né sulla competenza, né sulla qualità del servizio.

Un professionista serio offre un valore fatto di esperienza, studio, aggiornamento, tempo dedicato e capacità di leggere situazioni molto diverse tra loro.
E il valore di un servizio si costruisce su più fattori:

  • formazione e specializzazioni (titoli riconosciuti, collaborazioni, aggiornamento continuo),
  • tempo e disponibilità che vi vengono dedicati,
  • luogo e modalità delle lezioni, perché lavorare in città o in un campo privato non è la stessa cosa.

Le domande giuste da fare… oltre a “Quanto costa educare il cane?”

Se volete capire se avete trovato il professionista giusto, fate le domande che contano:

  • “Quali servizi offri?”
  • “Qual è il tuo metodo di lavoro?”
  • “In quali giorni e orari sei disponibile?”
    E solo dopo aver compreso l’insieme del servizio, chiedete pure il prezzo.

Personalmente, so di offrire un servizio di alta qualità a un prezzo competitivo — e chi mi chiama di solito se ne accorge: circa il 70% dei contatti fissa subito un primo appuntamento, un 10% si prende il tempo per riflettere e poi mi contatta nuovamente, il restante 20%… beh, mi regala conversazioni talmente assurde da meritare un articolo come questo.

Il famigerato “20%” delle telefonate memorabili

Vi racconto qualche esempio, con affetto e un pizzico di ironia.

Ci sono quelli che esordiscono con un:

“Buongiorno, è lei che ammaestra i cani?”
o con
“È lei che insegna i giochini ai cani?”

E già lì sento un piccolo campanello d’allarme.

Poi arrivano le domande lampo:

“Quanto costa educare il cane?”

E io, con tutta la calma del mondo, rispondo:

“Dipende.”

Perché davvero, dipende.
Da dove abitate, dal tipo di difficoltà, dal tempo che avete, da quando possiamo fare lezione (settimana, weekend, sera…). Senza informazioni, nessun preventivo potrà mai essere realistico.

Quanto cosa educare il cane a non… ?

Ma non siamo al banco della macelleria!

Un’altra classica:

“Quanto costa insegnare al cane a non tirare al guinzaglio?”

Ecco, educare un cane non funziona come comprare un etto di prosciutto.
Ogni cane, ogni contesto, ogni persona richiedono un approccio diverso.
Non c’è un listino “condotta al guinzaglio = 30€” e “terra = 20€”.
L’educazione è un percorso, non un servizio a pezzi.

Il confronto (im)possibile

La mia “telefonata top” è quella che, dopo mezz’ora di chiacchierata, termina così:

“Ah, ma ieri un altro istruttore mi ha chiesto 15€ senza limiti di tempo…”

Oppure:

“Così tanto? Mio cugino lo fa per passione!”

A quel punto, sorrido e rispondo:

“Signora, se qualcuno chiede un terzo del mio compenso, si faccia una domanda: o non ha spese, o offre un servizio completamente diverso.”

E per il cugino appassionato, beh…

“Se c’è passione, c’è tutto!”
(Di solito funziona: la diplomazia salverà il mondo.)

Perché vi racconto tutto questo?

Perché il mercato è fatto di domanda e offerta, ed è giusto informarsi.
Ma è anche importante capire cosa state comprando davvero.

Questo articolo nasce con ironia per evidenziare alcune difficoltà di comunicazione e per aiutarvi a riconoscere chi avete davanti: un vero professionista o un improvvisato.

Nel prossimo articolo vi darò qualche dritta utile su come capire se chi avete contattato è davvero un professionista cinofilo: “5 segnali utili per riconoscerlo”. [Leggi l’articolo!]

“Sempre sincera, mai addestrata. La Tua Cinofila Bastarda.”

Ti va di raccontarmi la tua esperienza?

Scrivimi una mail per raccontarmela: magari diventa spunto per una puntata del mio podcast — ti aspetto lì!

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